Gioco
Fondazione, il bilancio di Ivano Paci
«L'accordo con Intesa? Siamo stati anche vicini alla rottura»
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Ivano Paci 1 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. Ci sono voluti tre anni di pazienti trattative, di cedimenti controllati, anche di litigate e pugni sul tavolo («più di una volta abbiamo rischiato di rompere») ma alla fine Ivano Paci è riuscito a strappare a Carifirenze e soprattuto a Intesa Sanpaolo l'accordo che indirizza su binari certi la vita della Cassa di risparmio di Pistoia e Pescia almeno fino al 2020. La Fondazione sarà meno presente (dal 40 al 20%) nel capitale della Caripit, ma mantiene il diritto di indicare il presidente. E in cambio di un accordo che promuove la banca di via Roma a unico braccio armato del gruppo Intesa Sanpaolo nella Toscana del nord, si appresta a incassare 86 milioni (controvalore delle azioni Caripit). Come investirà i suoi soldi la Fondazione nel 2012? A parte le consuete iniziative culturali ed educative, particolare attenzione sarà riservata al problema della casa. «Nel 2012 vedremo le prime realizzazioni - ha assicurato Paci - abbiamo un fondo di 13 milioni di euro più 1,5 per acquistare direttamente alloggi per famiglie sul lastrico». L'anno prossimo la Fondazione celebrerà i 200 anni dalla nascita dello scienziato pistoiese Filippo Pacini con dei convegni internazionali di medicina. Inoltre ad aprile sarà a Pistoia l'inventore del microcredito, Mohammed Yunus.
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