Il Tirreno

Pistoia

Anche i ragazzi del Senegal piangono "babbo" Stefano

Beatrice Faragli
Anche i ragazzi del Senegal piangono "babbo" Stefano

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 QUARRATA. «E' scomparso un grande eroe e un grande uomo, uno sempre pronto a soccorrere gli altri». Ieri mattina il sagrato di Santa Maria Assunta si è trasformato in una distesa color vermiglio. Decine di volontari, composti e commossi, erano lì per l'ultimo saluto a Stefano Chiari.  Chiari era responsabile delle attività d'emergenza nel Comitato locale della Croce Rossa Piana pistoiese. Sopra la bara di legno chiaro, immancabile, un drappo con il simbolo dell'associazione. «Ogni giorno - hanno ricordato gli amici e i colleghi di Stefano - indossiamo la nostra divisa. Ci armiamo di pazienza, di perseveranza e andiamo sulla strada. Ci hanno preparato ad essere pronti a tutto. Anche te ci hai voluto mettere alla prova. Tu che questa divisa l'hai indossata e la stai indossando anche adesso. Quanti grazie, quanti sorrisi hai ricevuto in cambio dei tuoi gesti. Forse tanti, forse pochi: non conta. Ognuno è stato un segno importante di riconoscenza per ciò che hai fatto. E' troppo grande il vuoto che hai lasciato. Quando abbiamo dato la notizia ai nostri ospiti senegalesi, in un italiano un pò arraffato, ti hanno chiamato "babbo". Questo vuoto fa parte di tutti noi. E' dentro a chi era sempre al tuo fianco in ambulanza e a chi, con te, ha mosso i primi passi. Da domenica mattina ci stiamo chiedendo come colmarlo: l'insegnamento, eppure, ce lo hai dato proprio te. Continuare a indossare questa divisa e portare alla gente i 7 principi del Movimento di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa come tu, per primo, hai fatto».  Il responsabile del Comitato locale, 57 anni di Valenzatico, è morto martedì mattina nel reparto di rianimazione del Ceppo. Due giorni prima era stato colto da un'improvvisa emorragia cerebrale. Stefano Chiari lascia la moglie Leonella e le figlie Elisa e Debora. Con lui, ricorda il sindaco Sabrina Sergio Gori, se ne va «un protagonista della vita del volontariato nella Croce Rossa e nella nostra città».  «Le persone che passano qua fuori - hanno detto gli amici durante la funzione di ieri- magari penseranno: "c'è un funerale". Non sanno di aver perso un grande uomo». «Era concreto, leale, costruttivo» ha ricordato il commissario del comitato provinciale Patrizia Mazzei. «Un uomo generoso, sempre pronto ad aiutare gli altri. E' stato e sarà un esempio per tutti noi. Siamo smarriti perchè non troviamo più il tuo sorriso», ha scritto Francesco Caponi (commissario regionale) in una lettera carica di emozioni.  Anche dal commissario nazionale è arrivato un grazie colmo d'affetto: «Hai reso quest'associazione fiera di averti avuto come membro» ha spiegato in poche righe piegate dal dolore. Le offerte raccolte ieri saranno devolute alla Croce Rossa per volontà della famiglia Chiari.

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