Sicurezza
Volontariato in lutto per la scomparsa di Stefano Chiari
Marta Quilici
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QUARRATA. Lutto nel mondo del volontariato e in tutto il paese di Valenzatico. È morto ieri mattina in seguito a una improvvisa emorragia celebrale Stefano Chiari, delegato locale alle attività di emergenza del Comitato locale della Croce Rossa Piana pistoiese. Aveva 57 anni. Lavorava come rappresentate; lascia la moglie, Leonella che lavora alla scuola di Santonuovo e le due figlie, Elisa e Debora, residenti l'una a Valenzatico, a pochi metri dall'abitazione dei genitori, l'altra in centro a Quarrata. Chiari si è spento ieri mattina alle 6.30 nel reparto di rianimazione dell'ospedale di Pistoia: l'emorragia celebrale lo aveva colpito domenica scorsa, mentre era in casa: fin dalla mattina accusava dei dolori alla testa, ma mai avrebbe pensato a conseguenze così gravi. Poco dopo, però, si sono manifestati i segni dell'emorragia ed è a quel punto che sono scattati i soccorsi. Dopo più di un giorno di lotta, Chiari, però, non ce l'ha fatta. La famiglia ha dato il consenso per la donazione degli organi: l'ultimo gesto di generosità da parte di un uomo che da anni si ero messo al servizio degli altri dedicandosi al mondo del volontariato con grande impegno. Dal pomeriggio di ieri la salma è stata esposta nelle cappelle del commiato dell'ospedale pistoiese. I funerali si svolgeranno nella chiesa di Santa Maria Assunta a Quarrata stamattina alle 10. Il comitato locale della Croce Rossa ha invitato ad unirsi al dolore della famiglia Chiari tutto il mondo del volontariato provinciale. La salma sarà poi trasferita a Pistoia per il rito della cremazione. Stefano Chiari era nato a Montevarchi il primo giugno 1953, ma aveva abitato per anni ad Agliana e poi a Valenzatico, dove attualmente viveva con la moglie Leonella. Era iscritto alla Croce Rossa dal 2004: era sempre stato attivo nel gruppo dei Volontari del soccorso e l'anno scorso era stato nominato delegato alle attività di emergenza del comitato. Ha ricevuto anche alcuni riconoscimenti per la sua attività di volontariato: era stato insignito con la Croce commemorativa per l'Abruzzo e la Croce commemorativa per Haiti. Negli ultimi due anni aveva ottenuto anche la carica di responsabile della Protezione civile e coordinava le squadre di emergenza della Croce Rossa sul territorio della Piana. Era stato dunque protagonista attivo delle emergenze anche durante gli ultimi allagamenti ed esondazioni dell'Ombrone. È stato grande lo sconforto e il dolore che la notizia della morte di Chiari ha diffuso in tutto il mondo della Croce Rossa, dove anche la moglie Leonella e la figlia Elisa svolgono attività di volontariato. «Questo grave lutto ci ha lacerato e straziato, perché rappresenta la perdita di un amico oltre che di un volontario - ricorda il commissario del Comitato locale Piana pistoiese, Umberto Colaone-.- Tutti noi, compagni di avventure nella Croce Rossa e nella vita, ricorderemo la sua voglia incontenibile di fare, sbagliando e imparando, lavorando sodo senza mai tirarsi indietro, la fatica condivisa in tanti turni e la gioia di aver fatto, anche nel piccolo, qualcosa di importante per gli altri. Ma soprattutto lo ricorderemo per il suo sorriso, impetuoso ed invincibile che c'era sempre e comunque per tutti». «Ho trascorso con lui tutti gli anni del mio volontariato in Croce Rossa - aggiunge Diana Molossi, commissario dei Volontari del soccorso -, il mio primo turno in ambulanza è stato proprio con Stefano e con sua moglie Leonella. Tutti i giorni discutevamo per qualche motivo, avevamo due modi di pensare molto diversi, ma l'obiettivo era per entrambi lo stesso e insieme lo raggiungevamo quasi sempre. Dio solo sa, quanto mi mancherà tutto questo». «Una persona insostituibile - aggiunge commosso Paolo Toccafondi, delegato provinciale alle attività di emergenza -: oltre ad essere il responsabile locale delle attività di emergenza, svolgeva il ruolo di mio vicario. Mi mancherà tanto, come a tutti i volontari che lo hanno conosciuto e con cui ha lavorato in questi anni, sarà un vuoto incolmabile sia a livello personale che professionale». Tutto il mondo della Croce Rossa si stringe intorno alla famiglia di Stefano Chiari che «dei principi del Movimento di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa - affermano dalla Cri - aveva fatto motivo saliente e caratterizzante della sua vita».
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