Sicurezza
I genieri di Piacenza sono già allopera per il brillamento, che si concluderà domani
Scoperte nella foresta dell'Acquerino settanta bombe della guerra mondiale
Francesco Albonetti
2 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. Non una, ma una settantina. Sono le bombe di mortaio che, in questi giorni, gli artificeri stanno facendo brillare nella foresta dell'Acquerino. Un luogo insolito, ma neppure tanto, se si pensa che lungo la montagna pistoiese correva la linea gotica. Insolita però la scoperta. E' davvero singolare che in quasi settant'anni nessun escursionista, fungaiolo, cacciatore o forestale si sia mai imbattuto negli ordigni bellici inesplosi. «Si tratta di obici di mortaio trovati dalla Forestale - dice Angelo Biagini, responsabile della protezione civile - E' molto probabile che in quel punto ci fosse una postazione di mortaio lungo la linea gotica. Le bombe non sono grandi, più o meno come una bottiglia da un litro e pesano 10-15 chilogrammi». Ieri c'è stata una detonazione, ma un'altra era già avvenuta le scorse settimane. In quell'occasione si trattava di una ventina di ordigni, brillate in due serie successive. Oggi e domani proseguerà e si concluderà l'opera dei Genieri di Piacenza, coadiuvati dalla protezione civile, che ha fornito mezzi ed escavatori, il tutto coordinato dalla prefettura. «Fortunatamente non vengono coinvolte abitazioni né strade trafficate - prosegue Biagini - ed è anche questo un motivo per cui la notizia non è stata divulgata». L'ultima detonazione di bomba inesplosa della seconda guerra mondiale a Pistoia, risale ad appena due mesi fa, quando il reggimento Genio pontieri dell'Esercito fece brillare una bomba di 100 chili trovata nel cantiere dove si sta costruendo il nuovo ospedale. Ed era il secondo ordigno rinvenuto nell'area dell'ex campo di volo nel giro di un mese, dagli operai della ditta. A settembre, infatti, ne era stata trovata una più piccola, rimossa dal Genio militare di Padova.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google