Sicurezza
Rubano, spaccano e fanno pipì
Beatrice Faragli
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la scuola Nerucci e il sindaco Scatragli Raid in altre due scuole. Le insegnanti: «Vogliamo le telecamere»
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MONTALE. Hanno urinato nello spazio mensa, vomitato nel salone e fumato nelle classi delle elementari Nerucci. Non contenti, i "delinquentelli di Montale", come ormai sono stati ribattezzati dalle insegnanti delle scuole del capoluogo, hanno passato al setaccio le aule del Centro culturale e dell'asilo nido Rodari. Adesso le maestre, indignate e stanche per la sfilza di atti vandalici e di furtarelli messi a segno dalla scorsa primavera ad oggi, chiedono al Comune maggiori tutele. «Siamo in balia di questi vagabondi - denuncia Franca Manzoni, alla cattedra delle primarie montalesi da oltre vent'anni - Ci vuole la videosorveglianza, non è possibile continuare così. Se l'amministrazione non può sopportare la spesa delle telecamere serve almeno una vigilanza notturna che possa garantire un pò di sicurezza nelle scuole». Il conto dei danni materiali continua a salire e a pagare portoni scassinati e computer rubati sono sempre i cittadini. Stavolta i vandali montalesi hanno forzato l'entrata principale delle elementari Nerucci e sradicato completamente la porta interna del Centro culturale. Le grandi tenaglie usate per farsi spazio all'interno degli edifici sono state ritrovate vicino a un accesso scolastico. Il bottino arraffato durante le ore notturne del fine settimana (non è chiaro se i ladri siano entrati in azione tra venerdì e sabato o nella notte successiva) è di una cinquantina di euro - le monetine rubate dalle macchinette del caffè - e di un computer. Sono stati gli organizzatori della festa per gli anziani, in programma nella giornata di domenica scorsa alle elementari del capoluogo, a scoprire l'indegno spettacolo. Gli operatori della Montalina dovevano imbandire la tavola e ospitare i cittadini per un appuntamento all'insegna della condivisione e invece si sono ritrovati faccia a faccia con l'ennesimo capitolo di vandalismo. «E' qualcosa che ti taglia le mani e ti rende impotente - commenta la Manzoni - Ormai è chiaro che si tratta di bulletti da strada. In questi atti c'è una mancanza totale di valori. Le famiglie dovrebbero stare più attente alle esigenze affettive dei propri figli» insiste l'insegnante. Intanto è partita un'altra denuncia contro ignoti: l'ultima di una lunga serie che ancora non ha dato i frutti sperati. Un'annata così nera non si era mai vista a Montale. Dalla scorsa primavera i delinquenti sono entrati ripetutamente in tutte le scuole locali: dalle medie di via Martin Luther King al nido Rodari. Hanno portato via macchine fotografiche e pc, forzato porte e finestre e si sono accaniti su patrimoni educativi come l'orto didattico della Nerucci. «Qui - spiega infatti la Manzoni - hanno fatto battaglie di pomodori, sradicato verdure e allagato tutto. E' un accanimento incomprensibile». «Una decadenza così - dice l'assessore all'Istruzione Giada Lunghi - è avvilente». Stiamo pensando di mettere un allarme all'interno della Nerucci - continua il sindaco Scatragli - Ne discuteremo proprio oggi (ieri, ndr)».
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