Il dolore
I due assessori si sfideranno per il posto di candidato a sindaco del Pd
Primarie fra Dalì e Mazzanti
Marta Quilici
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Marco Mazzanti (sopra) e Giovanni Dalì Bonfanti getta la spugna: «Deciso tutto nel partito»
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QUARRATA. Sono Giovanni Dalì e Marco Mazzanti i due candidati a sindaco del Partito democratico. Entrambi assessori uscenti, si sfideranno il prossimo 29 gennaio nelle primarie. Mazzanti è l'attuale vicesindaco, con delega ai Lavori pubblici, mentre Dalì è assessore all'Assetto idrogeologico, alle Attività produttive e allo Sport. Ha rinunciato alla candidatura, invece, l'artigiano Claudio Bonfanti che commenta: «Il mio intervento voleva servire ad agitare le acque, a sollecitare un'apertura del partito verso le forze buone e valide presenti nella società civile. Invece questo non è avvenuto. L'unica sconfitta che vedo è proprio questa: l'assenza del confronto. Le candidature si sono decise ancora una volta all'interno delle stanze del partito». Bonfanti ha dato la sua firma per la candidatura di Dalì, ma precisa: «Io non appoggio né l'uno, né l'altro. Ho messo la mia firma solo per dare la possibilità anche a un secondo nome di entrare in gioco e permettere così il confronto democratico delle primarie». Giovanni Dalì, ultimo a partire ma primo ad essersi presentato pubblicamente come candidato sabato pomeriggio al Polo Tecnologico, ha raccolto le 13 firme necessarie per raggiungere il 35% di adesioni nell'assemblea comunale. Marco Mazzanti, invece, che da tempo aveva fatto intendere la sua volontà di candidarsi, fa sapere di aver raccolto 135 firme, sia all'interno dell'assemblea che negli iscritti e di aver raggiunto, tra questi, il 65% delle adesioni. A sinistra del Pd, adesso, si valuta il da farsi: sembra scartata, ormai, la possibilità di una candidatura esterna al Pd, magari frutto di un'alleanza tra Sel e Idv. Rimangono però alcuni nodi da sciogliere: primo tra tutti le scelte che il Pd e l'attuale amministrazione prenderà sulla proroga di altri 5 anni (fino al 2026) a Publiacqua per la gestione delle reti idriche: Sel e Idv minacciano di troncare ogni accordo col Pd nel caso questo si pronunciasse a favore della proroga, contro le volontà emerse dal referendum. Ieri sera Sel, Idv e Federazione della Sinistra si sono incontrate per discutere sulle prossime mosse in vista delle elezioni. All'ordine del giorno anche la possibilità di creare una lista unica. Sia Riccardo Musumeci, capogruppo in consiglio comunale per Sel, che Domenico Pagliaro, referente comunale per Idv, si dicono pronti ad appoggiare un candidato del Pd se solo sarà raggiunto un accordo sul programma. «Con l'Idv - spiega Musumeci - c'è una condivisione praticamente totale delle posizioni. I nostri programmi sono molto vicini e potremmo anche pensare all'ipotesi di una lista unica». Per l'Italia dei Valori i freni verso questa ipotesi potrebbero essere messi dalle indicazioni regionali del partito: «Una cosa è certa - spiega comunque Pagliaro - con Sel porteremo avanti, nei confronti del Pd, un percorso unitario».
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