Il Tirreno

Pistoia

Al Ceppo una super risonanza

Luca Giuntini
I monitor di controllo della Rmn
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I monitor di controllo della Rmn

Farà 5.000 esami l'anno e attrarrà pazienti da altri ospedali

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 PISTOIA. Se fossimo nel reparto maternità e non in quello di radiodiagnostica potremmo parlare a ragion veduta di un vero e proprio "parto": dal via ai lavori a febbraio ci sono voluti nove mesi (ma la macchina, in realtà, è in funzione da giugno scorso) per inaugurare la nuova risonanza magnetica aperta dell'Asl, la prima del genere in Italia. Il macchinario permetterà di raddoppiare la produttività del reparto ospedaliero.  La nuova macchina, realizzata in Giappone, è un vero e proprio fiore all'occhiello in quanto a tecnologia: è in grado di offrire immagini ad altissima precisione, di lavorare in tempi molto più ridotti rispetto ai macchinari tradizionali ed essendo "aperta", ovvero priva del consueto tunnel di accesso, potrà essere impiegata per i pazienti claustrofobici, obesi, per gli anziani e in campo pediatrico.  La nuova risonanza magnetica aperta del Ceppo è la prima del genere in tutta Italia e la quinta in Europa. Non a caso ci sono voluti molti mesi per effettuare tutti gli interventi preparatori alla sua collocazione e al suo funzionamento. Date le grandi dimensioni, si è reso necessario anche l'ampliamento dei locali.  «Finalmente possiamo inaugurare questo macchinario - afferma la direttrice sanitaria Silvia Briani - per l'ospedale di Pistoia è un grande motivo di orgoglio poter disporre di un'apparecchiatura così all'avanguardia. Sostituiamo così la vecchia macchina con la quale, mediamente, riuscivamo ad eseguire 2.500 esami all'anno. Con l'attuale macchinario invece contiamo di raddoppiare la produttività andando oltre i 5.000 esami all'anno».  Se da una parte quindi si riuscirà a ridurre i tempi di attesa, dall'altro aumenteranno anche le richieste dei pazienti: grazie alle alte performance della nuova risonanza aperta, all'Asl3 pensano infatti di riuscire ad attrarre pazienti da tutta la Toscana.  «L'intenzione è questa - conferma la dottoressa Briani - comunque a gennaio apriremo il calendario per il nuovo macchinario».  Con la risonanza magnetica aperta made in Giappone ogni singolo esame verrà svolto in circa trenta minuti, con un maggior confort per il paziente: «Essendo priva del tradizionale tunnel di accesso la macchina potrà essere utilizzata anche da pazienti obesi e che soffrono di claustrofobia - afferma Patrizio Pacini, direttore dell'unità operativa di radiodiagnostica - permetterà di indagare tutti gli organi e anche di effettuare procedure interventistiche con indubbi vantaggi per i pazienti che con un solo accesso in ospedale potranno eseguire due esami in uno».  La nuova risonanza magnetica resterà al Ceppo fino a quando non verrà inaugurato il nuovo ospedale della città: la macchina a quel punto si trasferirà nella nuova struttura ospedaliera.

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