Il Tirreno

Pistoia

Soluzioni economiche per gli acquisti delle festività, scesi drasticamente rispetto al 2010

Un Natale con pochi regali

Tiziana Gori
Chiara Barbani
◗
Chiara Barbani

Gli affari migliori per gli ambulanti con merci a stock

3 MINUTI DI LETTURA





 PISTOIA. «Venti sciarpe da due euro. Due signore le hanno acquistate ieri per fare i regali di Natale. La scelta era tra quelle da due, tre e cinque euro, e hanno deciso per quelle da due euro». Belle sciarpe, afferma Angela Lomi, titolare di una banco di merce a stock al mercato. Non di cashemire chiaramente, ma dignitose, e soprattutto funzionali allo scopo: tenere caldo. Al mercato ambulante i banchi che vendono di più sono quelli che espongono merce a stock. Niente di strano, forse, vista la scarsità di soldi a disposizione nelle tasche di troppe famiglie. Sono i cambiamenti nei modi di fare i regali nel periodo natalizio, l'ingegno che si aguzza per trovare soluzioni che consentano di portare un regalo senza svuotare ancora di più le tasche, a meritare di essere raccontati.  I punti fermi nell'analisi dei commercianti intervistati sono i seguenti: primo, le compere hanno avuto un impulso maggiore solo negli ultimi giorni (nel 2010 erano partite intorno al 10 del mese). Secondo, la parola "sorpresa" è praticamente sparita dal dizionario. Si acquista con la persona che deve ricevere il regalo accanto - per non dover tornare a cambiare - e regali utili.  «Vengono coppie di fidanzati, o genitori e figli, o marito e moglie, insieme. Lei si sceglie la borsa o l'abito che le piace, lui paga. Lo stesso fa il marito e poi la moglie paga», spiega Cristiana Della Notte, commessa da Barghini Glamour, nella centrale via Cavour.  Tanta gente per le strade del centro nella prima vera domenica d'inverno. Con il mercato straordinario, le vie rischiarate dalle luminarie. Tanti sguardi rivolti verso le vetrine, ma pochissimi acquisti. «Per noi almeno il 70% in meno del precedente Natale - dicono Chiara e Veronica Barbani, titolari del negozio di abbigliamento Ninà, in via degli Orafi». Per la loro famiglia (l'attività è gestita insieme ai genitori), che si è spostata da Prato a Pistoia colpita dalla bellezza e dall'ordine del nostro centro storico, è un Natale che si dimenticherà facilmente. «Le vendite non vanno male, ma non sembra sia Natale. Non abbiamo fatto pacchetti regalo. L'acquisto è per i capi di abbigliamento che servono al proprio uso. Pochissimi regali».  «Sono acquisti mirati - spiega Silvia Melani, co-titolare di Franco Melani abbigliamento, in via della Madonna - Valutati con molta attenzione. Vanno per la maggiore sciarpe e maglie. Rispetto allo scorso anno registriamo un calo di circa il 10%, ma vogliamo essere fiduciosi. Confidiamo nella settimana di Natale».  I nomi conosciuti possono contare su una clientela fidelizzata, e qui gli affari vanno un po' meglio. «Credo dipenda dal fatto - asserisce Federico Andreini, titolare del negozio di calzature Andreini - che le scelte adesso sono orientate verso il regalo utile. E le scarpe, più di altri, sono regali pratici».  Un classico, sotto l'albero, il libro. «Considerata la concorrenza che abbiamo di fronte - scherza Massimo Mantelli, direttore della Edison di via Orafi riferendosi a Feltrinelli - non andiamo male». Al secondo posto tra i libri più venduti "Sapore di Sala", di Checco Bugiani, al terzo il giallista fiorentino Marco Vichi. Ma al primo, la storia di Filippo Cesare Cecconi, gatto bibliofilo che ha fatto della Edison la sua seconda casa. Un libricino di poche pagine che va a ruba. Un regalo simpatico per chi ama i gatti. E poi, costa cinque euro.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa