Il dolore
Barbone aggredito da 4 giovani
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Un clochard chiede lelemosina Preso a pugni e derubato di soldi e orologio
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BOLOGNA. Lo hanno circondato di notte in un vicolo del centro storico di Bologna, e uno di loro lo ha colpito due volte. Un pugno al volto, l'altro allo sterno. A soccorrere un anziano clochard è stato un passante, che ha gridato e messo in fuga gli aggressori: quattro, forse cinque giovani. Tra loro, anche una ragazza. E' successo alle due. All'ospedale, dove è stato poi medicato dalle escoriazioni e dimesso con dieci giorni di prognosi, l'uomo ha raccontato agli agenti della polizia di essere stato anche rapinato del borsello. «E' una cosa piccola, ma deve allarmare», ha commentato il direttore della Caritas diocesana Paolo Mengoli. Che non ha esitato ad accostare l'episodio agli ultimi casi di razzismo di altre città. «Grave, brutto e preoccupante», lo ha definito. E, ha aggiunto, «porta la risonanza dei fatti di Firenze e di Torino». Potrebbero essere le telecamere, piazzate in diversi punti nella zona, a dare maggiori dettagli su quanto accaduto. Per il momento c'è il racconto del testimone e del clochard. Un pistoiese di 74 anni, che stava camminando in via Dè Toschi, una stradina buia e stretta che costituisce uno degli accessi al quadrilatero, il sistema di viuzze del vecchio mercato medievale a pochi passi da piazza Maggiore. Un'area pedonale, ricca di negozi, di giorno molto frequentata. Ma probabilmente, quasi deserta a quell'ora. Le impalcature e la recinzione di un cantiere, in quel punto, ne restringono ancora di più la circolazione e le vie di fuga. L'anziano non ha saputo descrivere più di tanto i componenti della piccola banda: ragazzi con i capelli corti, lunghi la giovane. Uno solo lo ha colpito. Poi gli hanno strappato la borsa, con dentro duecento euro, la carta d'identità e un orologio e sono fuggiti messi in allarme dalle grida del passante. In un primo momento, arrivata la Polizia, l'aggredito ha rifiutato le cure del 118. Poi si è fatto convincere a salire su un'ambulanza e ad andare all'ospedale Sant'Orsola. Lì ha parlato di nuovo con gli agenti, rimandando però l'intenzione di sporgere denuncia ai prossimi giorni. «Nella nostra città - ha attaccato ancora Mengoli - in vari punti del centro, sono molte le persone che tutte le notti dormono in strada». Dito puntato contro i servizi di accoglienza che fornisce l'amministrazione comunale. Che ha varato un piano straordinario per l'inverno, curato dall'assessore alle Politiche sociali Amelia Frascaroli, che proprio della Caritas in passato era stata dirigente. Secondo Mengoli, però, i servizi peccano di «disorganizzazione».
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