Il Tirreno

Pistoia

Hilton, impulso al turismo

Marta Quilici
Hilton, impulso al turismo

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Pistoia destinata a un grande sviluppo turistico? La risposta è sì anche per il colosso Hilton che vede potenzialità rilevanti per il settore nella nostra città. È certamente questa la ragione per cui, venerdì, a Londra è stata firmata la convenzione tra la Giusti per l'Edilizia, l'azienda pistoiese costruttrice dell'albergo nell'area Ex Breda, e il gruppo alberghiero internazionale che conta circa tremila hotel sparsi in ottanta paesi del mondo. L'albergo rimarrà di proprietà della Giusti, ma a primavera del 2013, quando sarà terminato e pronto ad accogliere i turisti, sarà gestito dalla Hilton. «Il percorso con la multinazionale del turismo - spiega Giancarlo Giusti - è iniziato oltre un anno fa, a settembre del 2010. Da allora molti responsabili della Hilton sono venuti a Pistoia non solo per rendersi conto del progetto dell'albergo, ma anche per visitare la città. L'hanno passata in rassegna in lungo e in largo e l'hanno apprezzata e considerata strategica. Non solo per la sua grande offerta come città d'arte, ma anche per le sue caratteristiche: da Pistoia alla Hilton non si attendono un turismo di lunga permanenza, ma contano comunque su pernottamenti di tre o quattro giorni in media. La città potrebbe essere la base per un turismo itinerante che potrebbe toccare le bellezze naturali e artistiche della Toscana, da Firenze a Siena, fino a Pisa, partendo però dal nostro bel centro storico. Noi ci siamo avvicinati alla Hilton per le sue potenzialità attrattive: il suo bacino di clientela è vastissimo e abbraccia non soltanto l'Europa, ma anche l'Oriente». Per Pistoia, quindi, l'arrivo della catena albeghiera potrebbe corrispondere all'incremento del turismo proveniente da nuovi paesi. Da adesso l'ultima fase di realizzazione dell'albergo sarà in accordo con il gruppo. «La Hilton ha precisi standard nell'impostazione delle sue strutture - continua Giusti - quindi parte un confronto serrato sulle scelte di rifiniture e arredi. L'opportunità intravista a Pistoia dalla Hilton è data anche dalle potenzialità di sviluppo del turismo congressuale: nella sua sala convegni l'albergo offre 800 posti e l'ambiente sarà all'occorrenza divisibile, con appositi pannelli, in quattro diverse stanze da 200 posti ciascuna. Un requisito che potrà richiamare società e aziende per convention, congressi, presentazioni. In questa ottica sono fondamentali la vicinanza con Prato, città industriale che non ha invece molti luoghi per accogliere congressi, ma anche l'attività imprenditoriale cittadina. In primo luogo il vivaismo, ma anche il settore metalmeccanico, sperando che la Breda possa essere rilanciata».

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