Il dolore
Lega contro Berti per le affermazioni su come vengono trattati a Treviso
Scontro sugli immigrati
Tiziana Gori
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Daniela Simionato Il sindaco: «Mi sono sognato le proposte antibarboni?»
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PISTOIA. Daniela Simionato, capogruppo in consiglio comunale della Lega Nord, ha pubblicato un video su You Tube. O meglio un audio, di una seduta di maggio della conferenza dei capogruppo, con, sullo sfondo, il sindaco Renzo Berti e alcune parole di commento alle immagini. Cosa ha detto Berti per "meritare" You Tube: secondo Simionato, l'affermazione: «Se ci sono dei barboni a Treviso gli danno fuoco», e «Hanno fatto un'ordinanza in cui è scritto così». Daniela Simionato, trevigiana di nascita ma residente ormai a Pistoia da diversi anni, ribadisce: «Non erano battute. È un modello di comportamento che ama tenere il primo cittadino». Emblematico il titolo dell'audio/video su You Tube: "Sindaco di Pistoia Renzo Berti insulta Treviso". La rappresentante leghista ha inviato una lettera al sindaco della città veneta, Giampaolo Gobbo, che ha risposto a Berti, esprimendo il proprio rammarico per le affermazioni espresse in quell'occasione: «Auspico che ella converrà con me - scrive Gobbo - che quelle frasi, peraltro estranee al dibattito politico interno, finiscono con il risolversi in un danno per l'intera cittadinanza e gli organi politici che la rappresentano. Il messaggio insito nelle sue parole - prosegue - è quello di una comunità primitiva, priva di princìpi di solidarietà umana e sociale, incline all'espulsione del diverso, e persino connotata da atteggiamenti di tipo violento e di stampo fortemente razzista». Gobbo esprime «dolore e turbamento» e si augura che simili affermazioni non vengano in seguito ripetute, «dovendo in tal caso procedere alla tutela dell'immagine della mia città, dei miei cittadini e della mia amministrazione». «Nessuna risposta è arrivata al sindaco trevigiano da Berti - si altera Simionato - Non sarebbe stato necessario chissà cosa, bastava un semplice «È stata una battuta infelice, non ricapiterà». «Mi sono offesa - afferma - non come trevigiana, né come leghista, ma come cittadina pistoiese. Queste boutade non fanno bene a nessuno, e i fatti degli ultimi giorni (allude forse a Casseri, senza nominarlo esplicitamente, ndr) ne sono una dimostrazione. Treviso è la città italiana in cui, statistiche alla mano, gli immigrati sono meglio integrati. Altrettanto non può dirsi per Pistoia». «Mi sono sognato - è la replica di Berti - che alcuni mesi fa proprio Treviso è stata protagonista sulle cronache e nei telegiornali con la proposta di togliere le panchine per non far dormire i barboni? Ora più che mai (e anche Berti sembra alludere agli omicidi di Firenze, ndr) è necessario rilanciare la volontà della città di essere aperta. E mi pare che la Lega vada in tutt'altra direzione». Ci si scandalizza per battute del genere, continua il sindaco, ma forse Simionato non parla con gli immigrati. «Mi sono confrontato alcuni giorni fa con la comunità albanese, e a più riprese con rappresentanti delle comunità islamiche. Da tutti è venuto un apprezzamento delle politiche sviluppate per la loro integrazione. È chiaro - prosegue - che Pistoia non è il "salotto buono". L'integrazione è un procedimento complesso, ma la nostra amministrazione persegue l'obiettivo e lo dimostra coi fatti».
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