La manifestazione
Fratoni: «Giunta senza Idv, ma la maggioranza è solida»
Beatrice Faragli
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PISTOIA. «Perdiamo un consigliere ma la maggioranza resta solida e coesa. Prendo atto della decisione dell'Italia dei valori di passare all'opposizione, ma, francamente, non la comprendo». Dopo il salto di Andrea Betti, ormai unico rappresentante Idv nell'assemblea di Palazzo Balì, tra le file della minoranza provinciale, la presidente Federica Fratoni incalza: «Dovranno rendere conto ai loro elettori. È un fatto di coerenza e correttezza». Un divorzio, quello tra Italia dei valori e maggioranza, annunciato da mesi. La cacciata dell'assessore alle politiche sociali Michele Parronchi (Idv) dalla giunta non è andata giù al partito che, già a settembre, si era schierato compatto a difesa dell'amministratore estromesso: reo, secondo la presidente, di aver raccolto firme per l'abolizione delle Province. «Si è trattato di un problema di fiducia verso Parronchi che nulla aveva a che vedere con l'Idv» spiega Fratoni. Ben diversa la posizione di Betti. «Siamo in minoranza perchè lei ci ha buttato fuori - tuona - ed è lì che rimaniamo. Resta il rapporto col Pd, ma non con la Fratoni. La sua è stata chiaramente una battaglia politica». La lama di Betti è affilata. «A suo tempo - dice - io avevo sostenuto Cecilia Turco nella corsa alla presidenza. Oggi posso confermare che l'attuale presidente della Provincia si è dimostrata inadeguata al ruolo». «Più volte - ribatte la Fratoni - ho chiesto all'Idv una rosa di nomi per ricomporre la giunta. Nessuno ha mai risposto. La sollecitazione da parte dell'Idv è sempre stata una: reintegrare Parronchi. Una richiesta avanzata anche dopo il decreto Monti. Paradossale che chi ha raccolto firme contro l'ente voglia poi farne parte. Ho già chiesto al consiglio di provvedere ad una modifica statutaria per passare da 8 a 7 assessori. Mi resta da capire quali saranno sul piano politico gli elementi distintivi con i quali l'Idv vorrà differenziarsi rispetto alla maggioranza, visto che nessuno degli obiettivi sottoscritti nel programma ha subito variazioni». «Faremo le nostre battaglie per la difesa dei cittadini e contro l'aumento delle imposte sulle assicurazioni, l'obbligo di catene a bordo e l'ampliamento dell'inceneritore» assicura Betti.
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