Il Tirreno

Pistoia

Pd contrario, Psi a favore: stasera la riunione del tavolo provinciale

Braccio di ferro sul ballottaggio

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 PISTOIA. Prevedere o no il ballottaggio se il candidato vincitore delle primarie non oltrepassasse una soglia di consensi ritenuta congrua? È questo lo scoglio più grosso che la coalizione di centrosinistra per le prossime amministrative si trova di fronte.  Il tavolo provinciale che deve occuparsi delle regole condivise per le primarie doveva riunirsi l'altro ieri ma - ufficialmente per problemi logistici - l'incontro è stato rinviato a stasera. E trovare un accordo non appare - sulla carta - facile. Da una parte il Pd ha sempre dichiarato di non volere ballottaggi, non previsti dal proprio statuto e comunque da rigettare perché, tra l'altro, favoriscono "accordicchi" poco trasparenti tra candidati. Dall'altra il Psi, che ha posto formalmente la questione e che ritiene invece il ballottaggio utile per dare forza al candidato vincitore.  Ieri la federazione provinciale del Psi ha diffuso un comunicato in cui si chiede «Perché il Pd pistoiese è contrario al doppio turno per le primarie di coalizione?». Nel documento si annuncia che il partito attende di conoscere l'orientamento delle altre forze politiche e dei candidati «e se anche gli altri saranno contrari, ne prenderemo atto democraticamente, come speriamo ne prenderà atto il Pd in caso di un vasto consenso rispetto al doppio turno». Detto questo, il Psi ribadisce le argomentazioni a favore del ballottaggio. «D'altra parte - continua - appare strano che un partito come il Pd, che esprime una candidatura con una stragrande maggioranza interna, oltre il 70% (riferimento a Samuele Bertinelli, ndr) tema di non far raggiungere al proprio candidato forte la soglia minima del 40%, a maggior ragione dopo una blindatura tipica degli anni '50». Alle primarie, secondo il Psi, dovrebbero partecipare circa diecimila cittadini, «per cui è difficile pensare al rischio paventato dal segretario Pd di "accordi e accordicchi" per il secondo turno, mentre - sempre a proposito di "accordi e accordicchi" strada facendo dovranno spiegare perché "importanti" esponenti dell'attuale giunta non sono candidati alle primarie».  Due sere fa, comunque, l'assemblea comunale del Pd ha sancito il no al ballottaggio e ribadito l'obbligo per i dirigenti di sostenere candidati "espressione" del partito.  Molti meno problemi, invece, sta incontrando il lavoro sul programma della coalizione di centrosinistra: i partiti ne stanno completando l'esame e domani il tavolo della coalizione dovrebbe essere in grado di licenziarlo.

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