Attenzione
«L'ampliamento non si farà»
Beatrice Faragli
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Dure parole di Scatragli nellincontro di Stazione Il sindaco categorico: «Un no senza forse. Sto lavorando per la chiusura»
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MONTALE. «L'ampliamento non verrà fatto. Non ci sono "forse"». David Scatragli boccia il passaggio dalle 150 alle 225 tonnellate giornaliere previsto, entro il 2015, per l'inceneritore e ne smentisce la realizzazione. Il salto però è già sancito dal piano interprovinciale dei rifiuti approvato dalle giunte provinciali di Pistoia, Prato e Firenze. «Io non valgo 25 milioni di euro e sto lavorando perchè si vada verso la chiusura dell'impianto» ha detto il sindaco martedì sera a Stazione, durante un incontro pubblico con la cittadinanza. Aspre le critiche mosse da alcuni abitanti nei confronti di Scatragli. «Le promesse fatte in campagna elettorale - ha incalzato una residente della frazione - erano altre. Tra i motivi per i quali avete vinto nel 2009 c'è la vostra battaglia contro l'impianto ma invece della chiusura annunciata ci ritroviamo con un ampliamento». Secondo il sindaco il problema vero dell'inceneritore sarebbero quei 25 milioni di euro spesi dal Cis per l'intervento di rinnovo iniziato 4 anni fa e terminato nella primavera scorsa. «Per recuperare l'investimento - ha spiegato Scatragli - ci vorranno 10, 15 anni». Nemmeno l'assessore all'ambiente provinciale, Rino Fragai, è scampato agli attacchi del sindaco montalese. «Come si è permesso di passare sulla testa di 25 mila abitanti?» ha detto parlando dei residenti di Montale e Agliana, i più colpiti dalla presenza dell'inceneritore di via Tobagi e dall'ampliamento in arrivo. «Fragai ha dato un'accelerata al potenziamento due giorni prima del convegno (l'incontro pistoiese sugli impianti di incenerimento del 2 e 3 dicembre, ndr). Tra l'altro - ha spiegato il sindaco - io ho avuto il resoconto delle analisi svolte da Arpat e Asl la sera prima. E' stato un comportamento scorretto». Dalla sala parrocchiale di Stazione sono arrivate rassicurazioni e promesse anche sul porta a porta spinto. «A gennaio - ha ricordato Scatragli - avremo il piano finanziario del Cis. Non ho intenzione di sottostare all'azienda. Riusciremo a partire con la differenziata entro marzo 2012 e avremo un aumento minimo della Tia (ndr)». La gente però ha paura che a pagare, anche quando i costi d'avvio del servizio saranno superati, siano sempre i soliti noti: i cittadini. L'inizio del pap, secondo il sindaco, avrà un peso importantissimo nel blocco dell'ampliamento. «Con il porta a porta l'autosufficienza nella gestione dei rifiuti tra Montale, Agliana e Quarrata potrà essere raggiunta attraverso l'uso di una sola linea dell'impianto. La seconda sarà per il cdr (combustibile ricavato dai rifiuti, ndr) e la terza non si farà». I cittadini intanto denunciano «aria irrespirabile», soprattutto la sera. Le preoccupazioni più grandi sono per le polveri sottili: «La centralina Arpat di via Pacinotti - ha ricordato una signora - sfora più che nelle grandi città». A incidere sui valori alti di Pm10 registrati a Stazione, in una compartecipazione tra più fonti d'inquinamento, sarebbe anche il centro commerciale aglianese di Carabattole: «Ogni fine settimana - ha spiegato Scatragli - quell'attività porta migliaia di persone e di macchine nella zona». Intanto Scatragli, proprio per non aggravare la qualità dell'aria registrata nella Piana, si schiera contro la realizzazione della centrale a gas metano Repower prevista nell'area ex Radicifil, a Ponte alla Pergola.
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