Il Tirreno

Pistoia

Tagli, sit-in in piazza dell'Unione ciechi

La manifestazione davanti alla prefettura
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La manifestazione davanti alla prefettura

Appello al prefetto per bloccare la sospensione dell'accompagnamento

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 PISTOIA. Si è svolto ieri mattina in piazza del Duomo, davanti alla Prefettura, il sit-in di protesta voluto dalla segreteria nazionale dell'Uici (Unione italiana ciechi e ipovedenti) e messo in atto dalle sezioni di Pistoia e Montecatini in corrispondenza della 53ª Giornata nazionale del cieco.  In più di quaranta si sono ritrovati davanti al portone, capitanati dai presidenti delle due sezioni coinvolte, Tiziana Lupi per Pistoia e Angelo Grazzini per Montecatini. Ad attenderli hanno trovato il prefetto vicario Umberto Russo Krauss. Con il pieno sostegno di tutte le associazioni federate nella Fand, le rappresentanze locali hanno rivolto un appello affinché venga bloccato il disegno di legge 4566, in approvazione alle Camere, che riguarda la sospensione dell'indennità di accompagnamento in favore dei disabili gravi.  Al prefetto vicario hanno consegnato un documento nel quale si chiede prima di tutto di convocare le associazioni più rappresentative delle persone disabili prima di rendere effettiva qualunque manovra e, in secondo luogo, più nettamente, di abrogare il comma 17 dell'articolo 4 della legge di stabilità 2012 «in modo da consentire all'Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti di continuare nell'indispensabile opera di somministrazione, a tutti i minorati della vista, dei servizi attualmente forniti in supplenza delle amministrazioni pubbliche».  Nell'articolo 10 di tale disegno di legge, secondo il comunicato divulgato nei giorni scorsi dall'associazione, «vengono, in maniera alquanto brutale, messe in discussione le fondamenta dell'attuale sistema delle provvidenze economiche e sociali destinate alle persone con disabilità, lasciando inoltre prevedere una profonda disparità di trattamento a seconda della collocazione territoriale dei soggetti interessati».  Tiziana Lupi è molto netta: «Paghiamo gli interventi del governo già come cittadini, come lavoratori. Non vogliamo pagare due volte anche come disabili».  Il prefetto vicario ha espresso solidarietà alle associazioni, assicurando che il documento verrà al più presto visionato dal prefetto e inviato a Roma.

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