Sicurezza
L'acqua scuote il centrosinistra
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Contatori dellacqua in un condominio Verdi e sinistra a Berti e al Pd: no alla proroga della gestione
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PISTOIA. Oggi i sindaci dei Comuni dell'Amnbito territoriale Medio Valdarno (quello di cui fa parte Pistoia) si riuniscono a Firenze per assegnate dal 2012 al 2026 la convenzione con la società di gestione degli acquedotti, vale a dire Publiacqua. Ma sulla scelta si è accesa una forte polemica nello schieramento di centrosinistra per le prossime elezioni amministrative. Federazione della sinistra (Rifondazione più Comunisti italiani), Sel e Verdi di Pistoia chiedono infatti al sindaco Renzo Berti di non prorogare l'affidamento a Publiacqua, come sembra che i sindaci siano pronti a fare. Secondo i tre partiti dopo i referendum di giugno «è inconcepibile - e sinceramente offensivo nei confronti della volontà popolare - che oggi il nostro sindaco si dica pronto a prorogare fino al 2026 la concessione del servizio idrico a Publiacqua, società mista pubblica-privata». Il documento si rivolge anche al Pd «con cui in queste settimane abbiamo condiviso un percorso programmatico che - sul tema dell'acqua - ci ha portati ad una posizione comune che esclude qualsiasi proroga ulteriore del contratto con Publiacqua». L'auspicio è che lo stesso Pd «anche per salvaguardare il futuro del centrosinistra pistoiese in vista delle prossime elezioni amministrative, agisca con coerenza e vigili sulle azioni del suo sindaco». Della questione si è parlato anche nel consiglio comunale di lunedì e il sindaco Berti ha sottolineato in quella sede che «il referendum ha abolito l'obbligo di privatizzare i servizi idrici ma non ha messo in discussione gli assetti configurati, che sono e rimarranno validi».
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