Sicurezza
Candidatura, Turco deciderà in settimana
«Priorità alle scelte per lavoro e giovani»
Michele Galardini
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Cecilia Turco nel confronto con gli elettori 2 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. In una sala 3 del Cinema Lux stracolma, Cecilia Turco ha voluto confrontare ieri mattina la possibilità di una sua candidatura alle primarie del centrosinistra in vista delle elezioni con i problemi reali dei cittadini. Un confronto partito proprio da una parte dell'elettorato a lei vicino che nelle settimane scorse aveva redatto una lettera aperta nella quale si invitava Turco, che fino a quel momento non si era proposta come candidata, a scendere in campo per rappresentarli. In molti ieri hanno affollato la sala cinematografica, tanto che decine di persone sono rimaste in piedi per tutta la durata dell'incontro, sperando in una dichiarazione ufficiale che però è rinviata di qualche giorno. Turco ha, infatti, illustrato a grandi linee le priorità di intervento e di tutela che avrebbe intenzione di mettere nero su bianco in un suo ipotetico documento programmatico, fra le quali spiccano la difesa a tutto campo dell'industria locale e, in particolare, della Breda, chiamata «la nostra fabbrica», il miglioramento della rete ferroviaria a favore dei giovani studenti e lo svecchiamento della macchina amministrativa per quanto riguarda i servizi fondamentali richiesti dal cittadino. «A Pistoia serve una guida che sappia stare dalla parte dei giovani e delle donne», questo il messaggio lanciato dall'avvocato in apertura, non prima però di aver sottolineato la sua scelta di non ricorrere ad effetti scenografici e ammiccanti come proiezioni video, aperitivi, performance musicali nell'organizzazione del dibattito: una frecciata probabilmente rivolta al candidato Roberto Bartoli. Ma l'attacco più sentito è stato sicuramente rivolto a Daniela Belliti, la quale nei giorni scorsi l'aveva pubblicamente invitata a rinunciare alla candidatura, in nome della coerenza: «Mi è stato chiesto da parte di un'altra donna di non candidarmi e di ritirarmi a vita privata. Io penso che un po' di vita privata e di sana famiglia farebbe bene a tutti. Questa è una richiesta che fa male alla democrazia e che non rispetta la dignità delle persone». Si è poi aperto un dialogo con i presenti al quale hanno partecipato molti "militanti" vicini alla Turco. Maurizio Tempestini, segretario provinciale Idv di Pistoia, ha annunciato, dopo tre mesi di silenzio, che il suo partito tornerà al tavolo della coalizione di centrosinistra. Fra i tanti presenti, solo un membro del circolo Pd "Centro Storico", Simone Pedra, ha rivolto una domanda alla Turco, non ricevendo risposta per una coincidenza più o meno fortuita relativa alla gestione dei vari interventi. «Deciderò se candidarmi entro la fine della prossima settimana - ha concluso Turco - quando dovrebbe essere redatto il programma di coalizione assieme alle regole delle primarie. Intanto vi invito ad aggregarvi in piccoli comitati cittadini per fare proposte per la città».
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