Sicurezza
Un'ora per un bollettino
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Lufficio postale di Santonuovo dedicato alle imprese Alla Posta centrale code, proteste e disservizi
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QUARRATA. Un'ora e mezzo per pagare un bollettino di 10 euro. Un'ora e venti per una normalissima raccomandata. Alle 19.10 finiscono i soldi e gli anziani, in attesa della pensione da circa un'ora, vengono rispediti a casa a mani vuote. È accaduto alle Poste centrali di Quarrata all'inizio della settimana; a farne le spese sono stati, tra gli altri, il consigliere comunale del Pd Lorenzo Cafissi e il capogruppo comunale dell'Idv Domenico Pagliaro. I due politici mettono subito le mani avanti: «La nostra accusa - dicono - non è assolutamente rivolta verso il personale che, anzi, è penalizzato da una situazione di evidente cattiva organizzazione e carenza di forze». Domenico Pagliaro racconta la sua odissea: «Mercoledì sono andato alle Poste per fare una raccomandata - spiega -. Sono entrato intorno alle 18 e mi sono sentito sollevato quando ho visto che, davanti a me, c'erano solo 4 persone. Purtroppo, nonostante le poche persone in attesa davanti allo sportello, ho aspettato per un'ora e venti prima che arrivasse il mio turno. Davanti a me c'era una signora che aveva da eseguire 20 o 30 raccomandate e che ha intasato tutto l'ufficio». La suddivisione tra utenza privata e imprese c'è: da un annetto l'ufficio postale di Santonuovo è stato interamente dedicato alle aziende: la mossa non è stata sufficiente a risolvere il problema. La stessa disavventura è accaduta al consigliere del Pd Lorenzo Cafissi: «Sono entrato alle poste centrali di Quarrata per pagare un semplice bollettino e sono arrivato a concludere questa banalissima operazione un'ora e mezzo dopo». Pagliaro propone il boicottaggio: «Se Poste Italiane è sorda alle proteste, iniziamo a ritirare i nostri conti e i nostri soldi, così, forse, inizieranno a capire e ad ascoltare». (M.Q.)
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