Il Tirreno

Pistoia

Scontro sulle multe a Casalguidi

Beatrice Faragli
Il centro di Casalguidi
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Il centro di Casalguidi

I genitori parlano di «accanimento», i vigili: «I parcheggi sono vicini»

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 CASALGUIDI. «Atteggiamento persecutorio e sanzioni vergognose da parte della Polizia municipale di Casalguidi». La denuncia è di un residente che, dopo l'ennesimo verbale per sosta vietata, ha preso carta e penna e ha chiesto un incontro diretto col sindaco di Serravalle e il comandante dei vigili urbani. La "zona rossa" assediata dal pugno di ferro della municipale, sarebbe quella intorno alle Milleluci.  «Come mai - si legge nella missiva indirizzata a Claudio Nardi, capo della Polizia locale - la pattuglia dei suoi colleghi passa tutti i martedì e i giovedì davanti al circolo proprio nell'orario di uscita delle bambine che fanno danza? Non le sembra strano - incalza il multato - che i vigili siano su quel punto sempre alla stessa ora per fare i verbali a delle mamme che lasciano la macchina ferma, senza intralciare il traffico, solo per 2 minuti?».  Nella pagina di protesta viene inoltre lamentata l'assenza di parcheggi - «fatta eccezione per 3 posti regolarmente occupati» - e l'iniquità dell'opera condotta dalla Polizia municipale sul territorio: «Alla cittadinanza - spiega il casalino- non sono riconosciuti servizi ma soltanto sanzioni per cose davvero poco gravi. Come mai - continua -quando c'è la festa a Casalguidi e le auto vengono parcheggiate ovunque nessuno fa i verbali? Davvero vergognoso, con tutte le problematiche di cui dovrebbe occuparsi il Comune, andare a colpire delle madri che lasciano la macchina in sosta un momento per riprendere delle bimbe di 6 o 7 anni che non possono uscire da sole. Basterebbe un pò d'intelligenza per capire la situazione. I cittadini - si legge nel finale della lettera - non sono dei limoni da spremere, soprattutto in momenti di difficoltà economica come questo. Anche 30, 40 euro in più buttati al vento sono una bella batosta per le famiglie».  La missiva è già arrivata negli uffici dei vigili urbani. Nardi però rimanda le accuse al mittente e nega qualsiasi atteggiamento persecutorio. «I 2 minuti - dice - è un ritornello classico che non giustifica niente. In quella zona ci sono un circolo, una gelateria e una lavanderia: si tratta di una strada a doppio senso e frequentata, ecco perchè passiamo regolarmente a fare controlli». Mentre il residente di Casale denuncia un accanimento concentrato tutto in quei pochi minuti che segnano la fine delle lezioni di ballo («l'atteggiamento persecutorio - scrive - è documentabile: ci sono persone che hanno preso verbali sempre alla stessa ora), Claudio Nardi ribatte: «Non sapevamo neppure che lì ci fosse una scuola di danza, i nostri passaggi sono regolari e la frequenza massima delle verifiche, semmai, è raggiunta dopo pranzo». Il comandante smentisce inoltre la mancanza di parcheggi dichiarata nella lettera. «I posti auto - assicura - ci sono. Se le mamme portano le proprie figlie a fare ginnastica non mi sembra poi un sacrificio così enorme fare cinquanta metri in più e lasciare la macchina negli spazi regolari».

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