Sicurezza
Imprenditori e giovani chiedono attenzione
Marco Innocenti
Sviluppo, lavoro, formazione temi prioritari della campagna elettorale
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Nuovi temi irromponono nella campagna elettorale, partita con la scelta delle candidature per le primarie dei vari schieramenti. Mentre il mondo della politica pare al momento concentrato sulla inviduazione di persone, alleanze e strategie - non senza scontri interni che rischiano di divenire laceranti - dal mondo dell'imprenditoria e dei giovani arrivano pressanti solleciti perché si dia priorità a programmi che recepiscano le loro istanze, nell'interesse dello sviluppo della città e dell'intera collettività, che soffre con tutta evidenza le conseguenze della crisi economica, qui aggravata dalla complessa vertenza all'AnsaldoBreda che coinvolge anche l'indotto. Gli industriali chiedono ai nuovi amministratori concretezza, semplificazione nelle procedure e impegno per la formazione, tema caro anche ai commercianti che avanzano proposte forti anche per il rilancio del turismo e del terziario, terza gamba dell'economia cittadina. In questo ambito sono urgenti iniziative che evitino il rischio di perdere corsi universitari importanti. Gli artigiani, come vediamo nell'intervista di oggi, da parte loro insistono sulla necessità di un rapporto deburocratizzato tra imprese e amministrazioni, a cui chiedono anche una diversa e più mirata attenzione per le aziende del loro settore. Poi i giovani. In questi giorni, sulle pagine del nostro giornale, rivendicano anche loro maggiore considerazione. Non chiedono soltanto spazi e strutture per il tempo libero, il confronto e la socializzazione: richiamano amministratori e istituzioni ad un maggiore impegno per garantire istruzione qualificata e formazione adeguata per aumentare le possibilità di sbocco in un mondo del lavoro dove è sempre più difficile entrare senza un'alta qualificazione. C'è inoltre un tema comune che sembra legare tutto: le scelte urbanistiche. Sono a buon punto i lavori per il nuovo quartiere nell'area ex Breda e a breve si dovrà conoscere il progetto per gli spazi che si libereranno al Ceppo, una volta che sarà pronto il nuovo ospedale. Non sono questioni secondarie. Rappresenta una grande opportunità una programmazione che metta in rete i nuovi poli con il centro storico, che quindi sia integrativa e consenta ampliamenti, interscambio e razionalizzazioni di funzioni. Ma è da evitare il rischio che i nuovi quartieri esercitino in realtà un'attrazione centrifuga che potrebbe pericolosamente svuotare il centro storico, cuore pulsante e vero centro direzionale della città. Da non tralasciare infine l'esigenza dei giovani di trovare, almeno nei nuovi quartieri, spazi e inziative che consentano la loro crescita e ne favoriscano l'inserimento nella società e nel lavoro, obiettivo che a molti pare oggi un miraggio.
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