Il Tirreno

Pistoia

Per il rispetto dell’esito referendario

Acqua, Sel e Idv minacciano di uscire dalla maggioranza

Una raccolta di firme per l’acqua pubblica nel 2010
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Una raccolta di firme per l’acqua pubblica nel 2010

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 QUARRATA. Sel, Pd, Idv: la frattura ci potrebbe essere sull'acqua. Sel lancia un monito al sindaco di Quarrata Sabrina Sergio Gori: o si rispetta il referendum e nel consiglio dell'Ato 3 si vota per la non rassegnazione a una società privata del servizio idrico, oppure lasciamo Pd e maggioranza. Sullo stesso piano anche l'Idv. Il capogruppo di Sel in consiglio comunale Riccardo Musumeci e il coordinatore Claudio Di Vincenzo non si affidano a giri di parole: «Se l'appello non fosse accolto e lei o un nostro rappresentante votasse a favore della proroga alla società che gestisce la nostra acqua, ci vedremmo costretti, per rispetto verso i nostri concittadini e i nostri elettori, ad interrompere ogni forma di collaborazione con il Partito Democratico, sia a livello amministrativo, uscendo dalla maggioranza che sostiene la sua amministrazione, che a livello politico interrompendo ogni trattativa per la costruzione di una nuova alleanza di centro sinistra a Quarrata». Sia l'Idv che Sel, infatti, assicurano di avere, tra le proprie fila, persone valide da candidare a sindaco, sia in eventuali primarie di coalizione, sia come forza concorrente al Pd.  La patata bollente è tutta in mano al Pd che si trova a districare nodi su due fronti: da una parte si deve occupare del groviglio interno e del toto-candidato alle primarie, mentre dall'altra deve occuparsi dei delicati rapporti tra le varie forze politiche che fanno capo al centro sinistra. Tra le file del partito i nomi degli aspiranti candidati sembrano ormai delineati, anche se ancora non ci sono state dichiarazioni ufficiali in merito: l'attuale vicesindaco Marco Mazzanti, ex Ds, è stato il primo a mettere in ballo la sua candidatura. Aveva fatto un passo in avanti anche l'artigiano Claudio Bonfanti, membro della segreteria comunale, che attrae le simpatie dell'ala più a sinistra del Pd e, probabilmente, anche di Sel e Idv. È spuntato anche il nome dell'assessore alle attività produttive, Giovanni Dalì che raccoglierebbe le adesioni dell'ala ex Margherita.  «Milioni di cittadini - sostiene Sel - hanno affermato in maniera inequivocabile, con il referendum del 12 e 13 giugno, che l'acqua è un bene comune pubblico privo di rilevanza economica. I cittadini toscani dei comuni dell'Ato 2, invece, hanno visto i loro sindaci riunirsi in assemblea il 6 dicembre a San Miniato e votare la proroga della concessione ad "Acque s.p.a" fino al 2026, garantendo anche il 7% di profitto al socio privato. Hanno ignorato l'unico mandato che i sindaci hanno ricevuto dai loro cittadini, e cioè che non è più possibile e lecito fare profitti sull'acqua. Nei prossimi giorni anche l'Ato 3 si riunirà per deliberare se concedere o meno la proroga alla società che gestisce la nostra acqua. Per questo noi di Sel ci siamo sentiti in dovere di scrivere questa lettera invitando il sindaco o chiunque rappresenti la nostra amministrazione a votare nel rispetto di quanto affermato dai nostri concittadini con il referendum, o con quanto abbiamo scritto nel nostro statuto comunale riguardo all'acqua». (M.Q.)

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