La manifestazione
Beffato dal decreto che rottama le vecchie lire
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PISTOIA. La notizia è passata quasi sotto silenzio, ma tra le norme introdotte dal decreto "salva Italia", il 201 del 2011, c'è anche la fine definitiva per le vecchie lire. Dal 28 febbraio 2002 non erano più utilizzabili per i pagamenti, ma si potevano ancora portare alla Banca d'Italia per farle cambiare in euro, fino al 28 febbraio 2012. Invece lo stop è arrivato subito, dal 6 dicembre scorso. E c'è chi ne ha subito le conseguenze. «In casa ho un grosso quantitativo di vecchie lire - spiega il lettore Carlo Florenzi - e proprio nei giorni scorsi mi ero deciso a portarne alla Banca d'Italia almeno una parte, circa cinquecentomila lire. Per una serie di contrattempi non l'ho potuto fare subito, ma stamani (il 7 dicembre, ndr) ho scoperto di non essere più in tempo, anche se nessuno ci ha informato». In totale si stima che le lire non cambiate ammontino a un valore di 2,5 miliardi, in euro qualcosa come 300 milioni.
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