Finanza
Lunedì lesame sulla dipendente delle poste per la quale nessuna terapia è bastata
Autopsia per capire il decesso
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Maurizia Fedi Inspiegabile la morte della donna uccisa da una febbre improvvisa
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PISTOIA. Una tragedia improvvisa quanto al momento incomprensibile: sarà effettuata probabilmente lunedì l'autopsia sanitaria sulla salma di Maurizia Fedi, la dipendente delle Poste morta a soli 52 anni all'ospedale del Ceppo, dove era stata ricoverata d'urgenza appena una decina di ore prima a causa di un'improvvisa e violenta febbre. I medici al momento non riescono ad avanzare alcuna ipotesi che sia più plausibile delle altre. Il decesso potrebbe anche esere avvenuto in seguito a qualcosa che niente ha a che vedere con la febbre manifestata dalla paziente, come, ad esempio, un aneurisma. Ma si tratta solo di congetture. Per dare una risposta certa ai familiari e anche affinché questa tragedia possa essere di utilità per salvare delle vite in futuro, l'Azienda sanitaria ha scelto la via dell'esame autoptico. Sposata con Paolo Vannucchi e residente a Pistoia in viale Adua, Maurizia Fedi era nata al Villaggio Belvedere e si era dilpomata nel 1978 all'istituto Einaudi. Grande appassionata di viaggi, da quando era stata assunta alle Poste, lavorava all'ufficio postale di Olmi, nel comune di Quarrata. Martedì mattina, quando è andata al lavoro, Maurizia Fedi aveva qualche linea di febbre, ma niente di allarmante. Ma nel pomeriggio le sue condizioni si sono improvvisamente aggravate, la febbre si è alzata vertiginosamente, tanto che è stato necessario l'immediato ricovero in ospedale. I medici del Ceppo si sono accorti immediatamente della criticità dela situazione e hanno tentato di tutto, ma attorno alle tre di mercoledì mattina si sono dovuti arrendere. Maurizia Fedi è spirata nel reparto di rianimazione. Come detto, per capire che cosa abbia causato il decesso (non è esclusa neppure qualche forma di meningite fulminante), l'Asl ha deciso di effettuare un'autopsia sanitaria sulla salma, che però non è stato possibile programmare prima della giornata di lunedì. Solo quando la data sarà certa, potrà essere fissare quella dei funerali. La notizia della morte di Maurizia Fedi ha gettato nello sgomento i colleghi dell'ufficio postale di Olmi, ma anche i clienti dello stesso, che, in questi anni avevano avuto modo di apprezzarla per la sua simpatia e per la sua disponibilità a risolvere grandi e piccoli problemi che si presentavano di volta in volta allo sportello.
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