Il Tirreno

Pistoia

Troppo caldo, vaccinazioni a rilento

Elisa Valentini
Il dottor Domenico Cerullo
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Il dottor Domenico Cerullo

Poche richieste ma i medici avvertono: «Se arriva il freddo tutti a letto»

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 SAN MARCELLO. I vaccini sono pronti da quasi due mesi ed i medici di famiglia sono disponibili a somministrarli. Chi, per il momento, sembra aver poca voglia di fruirne sono gli stessi pazienti. Sulla Montagna pistoiese, infatti, l'afflusso alle vaccinazioni antinfluenzali si dimostra in leggero calo rispetto agli anni corsi.  Il dato, tuttavia, non sorprende. Di flessione parla anche il trend generale rilevato di recente dall'Asl 3 di Pistoia, con vaccinazioni che si confermano in ribasso un po' in tutta la Provincia. Le spiegazioni sono da ricercarsi in diversi fattori, non ultimi l'assenza di allarmi, come Sars o influenza suina, e l'autunno un po' anomalo, le cui temperature sopra la media ritardano la percezione dell'inverno. I medici, però, non si lasciano illudere e mettono in guardia i propri mutuati a prendere comunque le dovute precauzioni. Altrimenti, con la prima botta di freddo, l'influenza rischia di spedire a letto centinaia di persone.  «Per quanto mi riguarda - spiega il dottor Nilo Vivarelli, medico di base a San Marcello - noto un calo rispetto agli anni precedenti che potrei quantificare intorno al 5%». Il dottor Vivarelli sottolinea come i suoi mutuati siano forse quelli con l'età media più giovane sulla montagna. In ogni caso, ci parla di una percentuale di copertura che, in genere, si aggira sul 75-77% (si vaccinano 75 persone su 100).  «L'Asl calcola questo indice computando solo la popolazione over 65, cui si raccomanda di vaccinarsi - spiega il dottor Domenico Cerullo, responsabile Unità funzionale assistenza sanitaria di comunità - la Montagna (Abetone, Cutigliano, Marliana, Piteglio e San Marcello) registra da sempre un dato elevato poiché, avendo una popolazione anziana, è più sensibile al tema. Nel 2010 si sono somministrati 4.157 vaccini, di cui 905 a soggetti under 65 ed il resto (3.252) ad over 65, per un grado di copertura quasi dell'80%».  Un dato più virtuoso rispetto al distretto pistoiese (39.704 vaccini, copertura 67,2%). Quest'anno l'Asl ha distribuito in montagna 4.137 vaccini anche se, per ora, regna la pigrizia. «La campagna è aperta - prosegue Cerullo - il culmine dell'influenza è atteso a fine gennaio-inizio febbraio. Per immunizzarsi occorrono 30 giorni: c'è tempo sino a fine dicembre».  «Da circa 15 anni somministro vaccini - aggiunge Vivarelli - l'influenza non è certo debellata, ma non si vedono più epidemie eclatanti. Prima del '95 capitava di avere per 2-3 settimane anche 30 o 40 mutuati a letto contemporaneamente con la febbre a 39».  Si consiglia il vaccino agli over 65 e agli altri soggetti che, seppur giovani, sono considerati a rischio: con patologie croniche, immunodepressi, persone a contatto con anziani o bambini con patologie gravi, categorie sociali con ruolo pubblico come insegnanti, carabinieri o vigili del fuoco.

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