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Ma il 2012 sarà un anno difficile
Tengono gli acquisti in vista delle feste
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PISTOIA. «Gli acquisti per le feste tengono ma il 2012 sarà un anno difficile». È questa la valutazione della Confcommercio, secondo la quale è in arrivo un Natale certamente sottotono, ma non disastroso dal punto di vista dei consumi. È quanto emerge dai dati dell'ufficio studi di Confcommercio in cui si sottolinea che il clima generale fra i consumatori rimane piuttosto negativo ma non depresso e comunque non molto peggiore dello scorso anno. Sarà sicuramente un Natale dimesso come confermano l'80,9% degli intervistati e saranno un numero inferiore anche coloro che faranno regali, - 2,4% rispetto al 2010. Resta comunque costante il numero di persone, poco meno del 50% degli interpellati, che gradisce mantenere viva la tradizione del regalo natalizio. Riguardo al tipo di acquisti e agli oggetti che verranno prediletti per i regali natalizi emergono dati critici soprattutto per alcuni settori. Molto penalizzata l'editoria (-5,5% rispetto al 2010) e non va particolarmente bene neppure per il settore abbigliamento in cui si comprendono anche calzature e accessori (- 0,1%). Miglioreranno, invece, le vendite nei settori profumeria e cura di sé (+ 2,5%) e gli acquisiti per i beni alimentari (+ 1,3%). A sorpresa, dopo diversi anni in cui le richieste per questi settori sono incrementate in modo continuativo, cala l'interesse verso gli elettrodomestici e le nuove tecnologie che vedranno scendere le vendite di quasi due punti percentuali (-1,7) rispetto allo scorso anno. «Le difficoltà sono evidenti - affermato il presidente di Confcommercio Pistoia, Stefano Morandi, commentando i dati dell'Ufficio studi confederale - ma confidiamo che le vendite possano reggere perché regge ancora il clima di fiducia delle famiglie. Quello che, invece ci preoccupa e anche tanto è il nuovo consistente calo dei consumi che fra settembre e ottobre ha di fatto azzerato gran parte del recupero registrato nei mesi estivi, e il permanere, a livello nazionale, uno scenario di emergenza. Bene, quindi, che nella manovra sia stata intrapresa la via del rigore e dell'equità, ma occorre scongiurare il ricorso ad ulteriori aumenti dell'imposizione sui consumi che avrebbero effetti recessivi e colpirebbero i redditi medio bassi». Le parole di Morandi arrivano a seguito anche delle prime valutazioni dell'ufficio studi, per quanto ancora approssimative, sulle variazioni congiunturali del 2012 che sono state riviste al ribasso rispetto alle precedenti e che saranno precedute da un segno meno. Si stimano, infatti, per l'anno a venire, un - 0,6% sul Pil e un - 0,3% sui consumi che potranno arrivare nuovamente ad avere un segno positivo soltanto nel 2013.
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