Il Tirreno

Pistoia

Elezioni. Tra Capecchi (Pdl) e Bartolomei (Fli) botta e risposta sul web

Pdl e Terzo polo divisi

Alessandro Capecchi capogruppo del Pdl in consiglio comunale
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Alessandro Capecchi capogruppo del Pdl in consiglio comunale

Opinioni contrastanti sul ruolo delle primarie

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 PISTOIA. Si fa sempre più animata la corsa a sindaco 2012. Ma mentre sul fronte del centrosinistra diversi candidati scendono in campo o si apprestano a farlo, in vista delle primarie di coalizione che si dovrebbero svolgere il 29 gennaio, sul lato opposto dello schieramento politico non ci sono ancora sostanziali novità.  In larga parte questo si deve al fatto che il principale partito del centrodestra, il Pdl, sta entrando nella sua fase congressuale: le assise del partito si svolgeranno a Pistoia nella settimana tra il 14 e il 21 gennaio. Alessandro Capecchi, attuale capogruppo in consiglio comunale, ha rotto gli indugi e si è candidato per la segreteria, con l'intenzione di succedere al coordinatore in carica Alberto Lapenna, di cui è attualmente vicario.  Al di fuori del Pdl, c'è da registrare il patto stretto tra Udc, Fli e Api che propongono un'alleanza di tutto il centrodestra con un unico candidato da scegliere con le primarie di coalizione. Il Terzo polo non ha espresso candidati, ma tra i dirigenti il nome con il peso politico più rilevante è senza dubbio il consigliere comunale Alessio Bartolomei, del Fli.  E proprio sul nodo delle primarie emerge - per ora - la distanza tra Pdl e Terzo polo. Come ha scritto sul suo profilo Facebook, Alessandro Capecchi non stravede per le primarie. «Da dirigente di partito - dice - ritengo che se il Pdl, magari insieme ad altri partiti, movimenti e liste civiche, arriva ad individuare una persona seria, non c'è bisogno di primarie. Meglio concentrarsi sul profilo del candidato e soprattutto sul programma delle cose (tante) da fare».  Gli ha replicato - sempre su Facebook - proprio Alessio Bartolomei. «Vediamo se per una volta si sceglie a Pistoia senza tavoli regionale, nazionale o mondiali. Le primarie vanno benissimo. Se le avessimo usate da sempre, probabilmente molti comuni si sarebbero potuti conquistare, molti meno partiti ci sarebbero nel panorama politico odierno e, soprattutto, il personale politico avrebbe un po' più peso specifico e un po' più di grinta».  Capecchi commenta con soddisfazione quella che appare una disponibilità del Fli a partecipare ad una coalizione ampia con un unico candidato. Ma prende le distanze da un'idea di primarie scollegate da una coalizione chiara con un programma definito. «E poi - continua - occorre un quadro provinciale coerente. Le primarie di coalizione non si possono fare qui sì e là no a seconda delle convenienze. Infine, bisogna tener conto anche dei comportamenti singoli. Per noi non è candidabile uno come Bartolomei che è uscito dal Pdl insultando tutti».  Insomma, le prospettive di un grande accordo nel centrodestra, a Pistoia, sembrano per ora tutt'altro che a portata di mano. F.Cl.

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