Il dolore
Serravalle. Dal Pdl al Fli, allUdc, al Sel passando per lIdv e una lista civica
Idea: fronte unico anti-Pd
Beatrice Faragli
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Alessio Gargini non si ricandiderà alle elezioni comunali ma benedice lidea di una alleanza larga Alessio Gargini benedice l'iniziativa ndel centrodestra
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SERRAVALLE. L'alternativa al Pd in vista delle elezioni amministrative 2012 potrebbe essere un'unione di forze inedita tra Pdl, Fli, Udc, Sel, Idv, Psi e lista civica. Le trattative sono in corso. Il maxi raggruppamento, costruito intorno ai temi caldi di Serravalle, come discarica e urbanistica, gode di un sostegno autorevole. «Al Comune - spiega infatti Alessio Gargini, leader dell'opposizione e coordinatore dimissionario del Pdl locale - occorre un passaggio diverso e intermedio per le elezioni del prossimo anno. Da qui l'intenzione di mettere insieme questi gruppi e trovare una persona che possa fare da collante». La prospettiva, si dice, è rafforzata anche dalla scelta del candidato sindaco fatta dal Partito democratico. «Patrizio Mungai è un usato sicuro, ma pur sempre un usato» dice il capogruppo di minoranza. «Il Pd ha insistito su questa soluzione di continuità. A deludere sono stati soprattutto i giovani: allineati alle linee dettate dal partito». Secondo Gargini il tentativo di mettere insieme forze sì diverse ma comunque unite nel riconoscimento condiviso di alcune importanti priorità serravalline, problemi squisitamente locali, merita d'esser fatto. Al contrario, se ognuno corresse da solo, il ritorno del governo nelle mani del Pd, assicura il capogruppo d'opposizione, sarebbe assicurato. Ma chi dovrebbe guidare questo inedito schieramento? Il Pdl dice di non voler porre alcun paletto. «Da un punto di vista interno Patrizio La Pietra è il candidato naturale e logico del nostro partito - spiega il leader di centrodestra - ma il nome non rappresenta un vincolo per la realizzazione dell'unione». Una cosa è certa: Alessio Gargini, da 26 anni all'opposizione serravallina, non sarà in corsa nelle elezioni della primavera 2012. La lettera di dimissioni come coordinatore comunale del Pdl infatti è già pronta. «E' una decisione maturata nel tempo - dice - anche se riconosco nei partiti la forma più alta di democrazia, la politica oggi è lontana dai problemi reali dei cittadini. Auspico a un rinnovamento all'interno del Pdl. Per ora però, a livello provinciale, vedo soltanto un vuoto. Vorrei assistere a quella discussione che, a Pistoia, sta maturando nel Pd ma, purtroppo, non nel centrodestra». Gargini infine, tornando ai problemi di Serravalle, riapre la discussione sulla discarica del Cassero: uno dei temi collante della possibile unione futura tra le forze politiche locali. «C'è una sudditanza dovuta al fatto che il Comune campa dell'attività dell'impianto. L'amministrazione non può essere un controllore sopra le parti. Gli errori sono quelli del passato. L'ampliamento non doveva in alcun modo essere consentito. Una volta fatto, il Comune avrebbe almeno dovuto diventare socio così da assumersi una responsabilità diretta e piena nei confronti dei cittadini».
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