Il Tirreno

Pistoia

Con l'Imu la prima casa pagherà meno

F.Cl.

I confronti con l'Ici. In città l'imposta più bassa della regione

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 PISTOIA. Ici o Imu che dir si voglia: cambiano le sigle ma il contribuente pistoiese può continuare a dirsi fortunato.  Applicando le aliquote di riferimento indicate dal governo, rispettivamente 4‰ (abitazioni principali) e 0,76‰ (seconde case), il quotidiano economico Sole 24 Ore ha simulato gli effetti della nuova imposta, che dal 2012 tornerà a pesare sui proprietari di immobili. E il risultato vede Pistoia come capoluogo di provincia meno esoso della Toscana e all'82º posto (su 101) in Italia. Precisamente, considerando una abitazione di categoria A/3 e di 100 mq, il contribuente pistoiese in media pagherà 19 euro se l'abitazione è la prima, 416 euro se è la seconda. Rispetto al passato, il risparmio per la prima casa è di 65 euro (merito della detrazione di 200 euro e dell'aliquota, che a Pistoia era arrivata al 5,5‰). Per la seconda casa si pagano 72 euro di più: dipende dal fattore di moltiplicazione della rendita catastale, 160 e non più 100, come prima.  In generale, comunque, il basso valore dell'Imu a Pistoia dipende dal basso livello medio delle rendite catastali in città: un dato ormai storico, che da anni trascina verso il basso il gettito dell'Ici pistoiese.  In Toscana i contribuenti più salassati sono i fiorentini (quinti assoluti nella classifica nazionale): nel capoluogo regionale in media un appartamento da 100 metri quadri costa 260 euro se è abitazione principale, addirittura 874 se non lo è. Nella graduatoria stilata dai giornalisti del Sole 24 Ore seguono Siena al 9º posto, Prato al 25º, Pisa al 29º, Lucca al 37º, seguita da Massa (52º), Arezzo (63º) e Livorno (64º).

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