Lutto
La Provincia costa 800mila euro
Le spese politiche dell'ente sotto la scure di Monti
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PISTOIA. Il taglio delle competenze, di assessori e consiglieri inserito nella manivra del governo Monti, non è più una minaccia ma una realtà. Ieri poco dopo mezzogiorno il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha firmato il decreto, poco dopo che l'Upi - Unione delle province italiane - aveva diffuso un comunicato al termine della due-giorni di assemblea nazionale. Ma le province sono proprio dei carrozzoni mangiasoldi? Non più di alti enti, a giudicare dai costi annui a carico del cittadino. Quella di Pistoia poi non è tra le più costose della Toscana. Complessivamente, la spesa dell'ente per mantenere la macchina politica (giunta, assessori, viaggi eccetera) nel 2010 è stata di 843.607 euro, comprensiva però anche dei proventi dell'Irap - l'imposta regionale attività produttive che viene riscossa dalla Provincia - e degli oneri. Togliendo l'Irap, il costo della Provincia di Pistoia è paragonabile a quello di province come Prato, Siena e Massa Carrara, mentre Lucca e Pisa, province simili alla nostra come numero di abitanti, sono molto più costose probabilmente per la vocazione turistica più accentuata. A portare in alto la spesa "politica" sono le indennità degli assessori, oltre 382mila euro. Seguono i gettoni di presenza dei consiglieri, che nel 2010 sono costati alla comunità 191.654 euro. E sono proprio queste due le "voci" di spesa sulle quali si abbatterà la mannaia dei tagli governativi, visto che il decreto sui costi della politica prevede la soppressione degli assessori e la riduzione dei consiglieri a dieci. Seguono come importanza lo stipendio del presidente della Provincia Fderica Fratoni, che percepisce 75.299 euro, gli oneri e i proventi dell'Irap. Meno significativi, anche se non del tutto trascurabili, i costi per le trasferte e i rimborsi spese dei viaggi: poco più di 9000 euro per gli assessori e poco meno di 17mila per i consiglieri. La spesa-viaggi degli assessori sarebbe al penultimo posto in Toscana dopo quella di Prato, che è di 13mila euro. Molto più girelloni gli assessori lucchesi, che nell'ultimo anno hanno speso 136mila euro di denaro pubblico per le trasferte. Anche le spese dei consiglieri provinciali mettono Pistoia al penultimo posto nella regione, con Prato sempre virtuosa con soli 3.000 euro di trasferte. F.A.
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