Il Tirreno

Pistoia

«L'ho vista l'esistenza del diavolo»

Una perquisizione a San Baronto
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Una perquisizione a San Baronto

Un altro testimone a difesa: «Lei mi ha fatto ricredere»

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 PISTOIA. «Quando cominciai a sentir parlare del diavolo per la prima volta mi si rizzarono i capelli in testa». Poi però per Salvatore Franco, chiamato al banco dei testimoni nel processo "Mamma Ebe due", qualcosa è cambiato. «Conobbi madre Gigliola nel 1979 - ha raccontato ieri davanti a Luca Gaspari, presidente del collegio dei giudici -. Ci accompagnavo mia moglie ma io restavo in macchina. Una volta invece decisi di entrare. Era anche una bella donna a quei tempi, non me l'aspettavo così - ha spiegato il teste ricordando il primo incontro con Maria Gigliola Giorgini -. Lei mi guardò e mi chiese: "La schiena ti fa male?". Mi ci mise una mano sopra e poi mi disse: "Dovresti andare un pochino in chiesa". Io all'epoca ero più rosso di un cocomero e non credevo a chiesa e preti. Poi però piano piano, sentendola parlare, mi ha fatto ricredere. Ci disse che mia moglie era malata, ma fino a un certo punto e che c'era anche il diavolo dentro. Quando il maligno venne allo scoperto, durante la notte iniziò a succedere di tutto in casa mia: porte che cigolavano e sassi che cascavano dalle pareti. Tutte le volte prendevamo il rosario in mano e dicevamo le preghiere che ci aveva insegnato mamma». Franco Salvatore, lo stesso che il 27 settembre è stato sorpreso e arrestato dai Carabinieri di Quarrata mentre era all'interno di villa Gigliola insieme a un altro seguace della Santona, ha toccato con mano anche gli esorcismi privati consumati sul San Baronto. «Di solito li faceva a tutti quanti - ha detto ieri in aula - e c'erano 20, 30 persone presenti. Chi urlava, chi cascava in terra, chi bestemmiava, chi si contorceva. Lei (mamma Ebe, ndr) andava lì, faceva l'imposizione delle mani e loro si calmavano. L'ho visto con i miei occhi. A sentirle da altri sembrano cose medievali e invece è ancora così». Tanta era la fiducia nutrita per «madre Gigliola» che Franco, qualche anno fa, consegnò alla Santona 10 mila euro in contanti, da passare poi, come prestito, nelle mani di altri due imputati, per acquistare una casa e un terreno vicino alla villa del Montalbano. «La Giorgini - ha detto ieri Salvatore Franco dal banco dei testimoni - è eccezionale. Eccezionale - ha ripetuto lentamente -. Queste persone così carismatiche hanno dei poteri dati da Dio. La mia salute da quando conosco madre Gigliola è migliorata. Non ho avuto alcun danno patrimoniale» ha detto in risposta alle domande di Danilo Ammannato, avvocato della difesa. Il seguace ha inoltre assicurato di non essere stato raggirato da nessuno. «L'ho vista l'esistenza del diavolo, non sono stato ingannato» ha detto. B.F.

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di Redazione web