Il Tirreno

Pistoia

Gli effetti della manovra: ancora incertezza sulle cifre, ma le prime simulazioni fanno paura

Casa, la stangata è servita

Casa, la stangata è servita

Ecco quanto ci costerà la nuova imposta comunale

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PISTOIA. La reintroduzione dell'Ici sulla prima casa, abolita nel 2008 dal governo Berlusconi. La rivalutazione degli estimi catastali, per la quale però c'è ancora incertezza sui tempi e l'anticipazione della nuova imposta Imu dal 2014 al 2012. Una parte della manovra Monti che far girare la testa ai più bravi ragionieri, ma della quale i cittadini ne hanno fin da subito colto la sostanza: bisognerà pagare, sulla casa si verseranno lacrime e sangue. E anche i Comuni ci guadagneranno poco. Fermiamoci all'Ici (o Imu, come si chiamerà d'ora in poi) e cerchiamo di capire che cosa potrà accadere dal prossimo anno. Da Ici a Imu. L'Ici si pagava solo sei si possiedevano seconde, terze o più case, con un'aliquota fissa del 7,6 per mille. Su questo calcolo, non cambierà niente, salvo per una discrezionalità dei Comuni di alzare o abbassare l'asticella del 3 per mille. Quella che cambia è, invece, l'imposta sulla prima casa, tolta a partire dal 2008. L'imposta sul principale immobile di proprietà viene rintrodotta e, in futuro, verrà riassorbita dall'Imu, la nuova imposta che comprende anche i rifiuti. Ma restiamo all'Imu. Il governo Monti ha previsto di applicare il 4 per mille alla rendita rivalutata del 160 per cento. E' ancora, tuttavia, prevista una detrazione di 200 euro. Quanto pagheranno i pistoiesi. Le simulazioni vanno prese col beneficio d'inventario, in quanto i conteggi non possono ancora essere precisi senza che i Comuni conoscano le direttive tecniche della legge e prima che venga sciolto il nodo della rivalutazione delle rendite catastali. Premesso questo, da una simulazione che abbiamo ricevuto dal servizio entrate del Comune, si fa l'esempio di un appartamento intorno ai 100 metri quadrati che appartiene alla categoria A/3. La rendita catastale andrebbe fra i 200 ai 900 euro e per ipotesi si sceglie una via di mezzo, 650 euro. Si tratta della tipologia di abitazione più diffusa a Pistoia. Il proprietario della ipotetica abitazione in questione prima dell'esenzione per la prima casa avrebbe pagato 267 euro, dal 2008 al 2011 non avrebbe pagato niente e adesso andrebbe a spendere circa 237 euro. Quindi, l'imposta graverebbe notevolmente sul bilancio familiare rispetto agli ultimi tre anni, ma sarebbe leggermente inferiore (30 euro) rispetto all'Ici per la prima casa pagata a metà degli anni 2000. Per ottenere le altre simulazioni pubblicate nella tabella a fianco, ci siamo avvalsi del "calcolatore" messo a disposizione dal sito internet del Sole 24 Ore, prendendo come punto di partenza nostre elaborazioni. Significativa la stangata che graverebbe sulla seconda casa, con il ricalcolo effettuato. Rendite catastali basse. «Tradizionalmente Pistoia ha rendite catastali più basse degli altri capoluoghi toscani - dice l'assessore al bilancio Mirko Vannucchi - per cui la stangata, anche nel caso di una rivalutazione delle rendite pari al 160%, non andrebbe a gravare più di tanto sui cittadini». Quello che accadrà invece al Comune è ancora avvolto nella nebbia. «Siamo ancora ad uno stadio molto aleatorio - fa notare Vannucchi - per cui è difficile dire se il Comune trarrà qualche vantaggio da questa rintroduzione dell'Ici sulla prima casa, che poi diventerà Imu. Ci sembra di aver capito che non ci saranno più i famosi rimborsi, cioé quella forma di risarcimento che, seppure ridotta rispetto a quanto incassavamo, era stata garantita con l'abolizione dell'Ici». Francesco Albonetti SERVIZIO A PAG. 5

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