Il Tirreno

Pistoia

«C'è stata la volontà di cancellarci»

L’ultima edizione del mercatino
◗
L’ultima edizione del mercatino

L'amarezza di due operatrici del mercatino, chiuso otto giorni fa

3 MINUTI DI LETTURA





 PISTOIA. L'esperienza della Zucca Barucca sembra ormai definitivamente conclusa, ma non in maniera indolore. Soprattutto per gli operatori che per 18 anni hanno prestato tempo, impegno e passione nell'organizzazione di quel mercatino che era diventato un appuntamento "storico" la quarta domenica del mese nel centro di Pistoia.  Ci scrivono due operatrici, che hanno seguito anche attraverso gli articoli di stampa la fine dell'esperienza del mercatino. «Abbiamo letto - spiegano - le affermazioni del presidente provinciale dell'associazione dei commercianti e dell'assessore al commercio del Comune di Pistoia, e alcune di queste ci hanno particolarmente amareggiato. Parliamo come cittadine italiane che abitano a Pistoia da tantissimi anni e che un po' di tempo fa, hanno iniziato a produrre "opere del proprio ingegno" (regolamentate su tutto il territorio nazionale dal decreto legislativo 114/1998, art. 4, comma 2/h).  Facciamo presente - affermano - che il decreto legge nazionale Bersani non è assolutamente decaduto, perciò l'articolo 4 comma 2 (autocertificazione) che fa riferimento alla lettera h, la quale esonera chi vende o espone le proprie opere d'arte, nonchè quelle dell'ingegno a carattere creativo ecc. è ancora in vigore. La riportiamo di seguito e vi invitiamo a rileggerla attentamente: "Il presente decreto non si applica: h) "a chi venda o esponga per la vendita le opere d'arte nonché dell'ingegno a carattere creativo, comprese le proprie pubblicazioni di natura scientifica o informatica, realizzate anche mediante supporto informatico"; all'interno della regione Toscana dall'articolo 11 della legge regionale n. 28/2005 (titolo II, capo I, ambito di applicazione), comma secondo, lettera i), "le disposizioni contenute nel presente titolo non si applicano... a chi venda o esponga per la vendita le proprie opere d'arte, nonché dell'ingegno a carattere creativo".  Per caso e per divertimento - proseguono - una di noi ha ricevuto dalla regione Toscana, all'interno del concorso "2010 Toscana ecoefficiente" la menzione speciale per l'iniziativa "Confezionamento di borse e accessori per signora e piccola oggettistica utilizzando materiali di recupero e/o naturali". Noi siamo due delle persone multate, e ancora non sappiamo, insieme agli altri, se la multa è stata archiviata. Leggiamo che «le multe contro la Zucca Barucca derivano dalla pura e semplice applicazione della legge regionale sul commercio». Abbiamo l'impressione che ci sia una non tanto velata volontà di annullare chi come noi, per 18 anni, ha animato la piazza della Sala con l'esposizione e la presentazioni di prodotti ecologici, naturali, ottenuti con tecnologie ecocompatibili e per la valorizzazione di antichi mestieri, del territorio e dei suoi prodotti, alternativi alla globalizzazione, all'omogeneità, all'uniformità.  Le norme di legge, che abbiamo citato sopra, permettono ai privati cittadini di esporre per la vendita e vendere le proprie opere d'arte, nonché quelle dell'ingegno a carattere creativo. Ci sentiamo di ringraziare calorosamente e affettuosamente i cittadini pistoiesi che, accorsi in gran numero, per la festa della castagna di domenica scorsa, si sono meravigliati che quello fosse l'ultimo mercatino dopo 18 anni e se ne sono molto dispiaciuti».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze