Il Tirreno

Pistoia

Bartoli punta sul federalismo locale

Tiziana Gori
Galleria Vittorio Emanuele, Roberto Bartoli presenta la web tv
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Galleria Vittorio Emanuele, Roberto Bartoli presenta la web tv

Consulte di cittadini per sopperire alla scomparsa delle circoscrizioni

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 PISTOIA. «Lei è giovane e io credo nei giovani, ho una figlia della sua età. Ma per favore, mantenete quello che promettete». Roberto Bartoli guarda la signora, esponente del Comitato delle Casermette, e risponde sorridendo: «Le promesse non sono nel mio stile. Le dico un'azione concreta che farò se sarò eletto sindaco: il taglio del 20% degli emolumenti di sindaco e giunta. Non l'ha ancora fatto nessuno».  Cappotto blu lungo («L'ho comprato a Firenze, tanti anni fa, non ricordo nemmeno quando»), sorrisi e strette di mani che diventano sempre più numerosi nello spazio di via degli Orafi davanti alla Galleria Vittorio Emanuele, Bartoli ha presentato ieri mattina insieme al suo staff (tra cui spiccava Simona Laing) la web tv itinerante che accompagnerà la sua campagna elettorale. La web tv batterà la città fino al 16 dicembre. Attraverso delle mini interviste i pistoiesi saranno invitati a mettere in luce i problemi e le cose da fare per migliorare la vivibilità in città. I contributi sono visibili sul canale You Tube "Pistoia wave".  Il consigliere comunale del Pd ha manifestato apertamente da alcune settimane l'intenzione di correre alle primarie del 29 gennaio. Prima però Bartoli deve raggiungere il numero necessario di firme per proporsi come candidato: il 20% degli iscritti al partito entro la data di chiusura delle iscrizioni (il 5 dicembre, domani), oppure il 35% dei membri dell'assemblea comunale. Samuele Bertinelli ha già superato questo scoglio, incassando il 60% dei consensi dell'assemblea comunale. Bartoli, ne è consapevole, non ha l'appoggio del partito nella corsa a sindaco. «Non ho dalla mia parte - afferma davanti alla stampa e ai cittadini - gli apparati, ma posso contare sulla base, e, spero, sui cittadini. Tramite loro farò le primarie. Voglio cambiare il Partito democratico dall'interno».  Una dichiarazione forte. E proposte? Ne mette intanto sul piatto tre. In attesa di presentare il programma per le amministrative, che sarà pubblicato all'inizio della settimana sul blog. La prima è una proposta di federalismo locale: «La conclusione dell'esperienza delle circoscrizioni ci obbliga a pensare a un modo democratico di partecipazione delle realtà cittadine alle politiche del Comune. È un'occasione importante per affinare un modello di coinvolgimento che possa comprendere anche quei contesti che fino ad oggi si sono sentiti esclusi».  L'amministrazione, spiega Bartoli, dovrà istituire le assemblee dei territori, come luoghi deputati al dialogo-confronto tra ente locale e cittadini, sia in chiave consultiva che propositiva. A questi spazi sarà riconosciuto il potere di promuovere le iniziative e di indicare esigenze e priorità, esprimere con congruo anticipo pareri in merito alle scelte che l'amministrazione andrà a fare (con particolare riguardo al bilancio, agli investimenti e alle scelte urbanistiche, valutare la qualità dei servizi erogati o coordinati dal pubblico, con incontri a tema».  Le consulte dovranno rappresentare, nelle intenzioni di Roberto Bartoli, una percentuale di giovani al di sotto dei 25 anni: «Perché questa sia un'opportunità per loro di impegno civico e per sensibilizzare l'amministrazione».

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