Il dolore
Querciola, l'ombra del commissariamento
Luca Giuntini
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Paolo Bargellini, commissario del Consorzio Ombrone Inserita dalla Regione tra le opere a rischio per i ritardi nella realizzazione
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QUARRATA. Approvato il progetto preliminare comincia il conto alla rovescia per la realizzazione della cassa d'espansione della Querciola a servizio del fosso Quadrelli. Secondo il cronoprogramma del Genio Civile della Regione, ente progettista dell'opera, dopo aver eseguito la Valutazione d'impatto ambientale si potranno avviare i lavori, previo esproprio dei terreni interessati. Il Comitato di Olmi, dopo lunghe richieste, ha ottenuto in visione tutti i documenti che compongono il progetto preliminare. Una vittoria offuscata però da due nubi che si addensano sul futuro dell'opera idraulica: da una parte il commissariamento, ipotizzato ma non ancora confermato, per il ritardo dei tempi; dall'altra il rispetto del patto di stabilità che potrebbe bloccare, o comunque ritardare, l'inizio dei lavori. «Con Provincia e Consorzio Ombrone c'è sempre stato un forte spirito di collaborazione - afferma Daniele Manetti del Comitato Olmi - Adesso per la prima volta abbiamo tutti i documenti che servono per avere un quadro composito. La speranza è che questa possa concludersi già nell'inverno del 2013». Si lavora sulle ipotesi in effetti, come quella del commissariamento: la Regione ha inserito la cassa d'espansione della Querciola tra le 42 opere toscane a rischio perché in ritardo con la tabella di marcia. Per accelerare i tempi di realizzazione, la forma più dura che la Regione potrà mettere in campo, è proprio quella dell'invio di un commissario con poteri straordinari che subentri all'ente attuatore, in questo caso la Provincia di Pistoia. Ipotesi che nasce con buoni propositi e che l'assessore alla sicurezza idrogeologica Mauro Mari accetterebbe di buon grado: «Sarei perfettamente d'accordo con il commissariamento - afferma - Anche perché nasce con l'intento di accelerare i tempi. Ho comunque la coscienza a posto: da quando sono diventato assessore, nel 2009, è stato fatto tutto quanto si poteva fare per la cassa d'espansione». Nel futuro dell'opera idraulica c'è però anche un altro dubbio, condiviso dal Comitato di Olmi: i soldi per la sua realizzazione, poco più di 3 milioni di euro, sono già stati finanziati con un accordo con la Regione, ma il rispetto del patto di stabilità non rischia di bloccare, o comunque ritardare ulteriormente, la sua realizzazione? Se così fosse, sarebbe possibile che fosse il Consorzio Ombrone a occuparsi del progetto? «Non credo che il patto di stabilità influirà sul futuro della cassa della Querciola - afferma Paolo Bargellini, commissario del Consorzio Ombrone - L'ostacolo più grande, se mai, riguarda l'esproprio dei terreni, ma risolto quello i lavori vengono aggiudicati e si parte».
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