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Paci: «Un segno importante di speranza»
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PISTOIA. Volti soddisfatti e toni distesi alla conferenza stampa convocata dopo la firma, nella sala sinodale del Palazzo dei Vescovi. «Significativo che questo accordo arrivi nel 180º anniversario della fondazione della nostra Cassa di risparmio, una delle più antiche d'Italia» esordisce Ivano Paci, presidente della Fondazione Caripit. «Abbiamo gettato le basi per un futuro positivo - continua - questo accordo è un segno di speranza importante». Aureliano Benedetti, presidente della Cassa di risparmio di Firenze, ha ricordato la lunga storia di collaborazione tra Firenze e Pistoia, intervallato da trattative e confronti anche spigolosi. Marco Morelli, direttore generale vicario di Intesa Sanpaolo e responsabile della "banca dei territori", ha sottolineato che l'accordo pistoiese rappresenta il prototipo di un modello che il colosso creditizio del Nord vuole applicare anche in altre zone d'Italia, per conferire maggiore autonomia ai territori, sviluppando la presenza e l'identità delle banche locali del gruppo. Il presidente della Caripit spa Gabriele Zollo, ha parlato di «sintesi di esigenze diverse raggiunta al livello più alto» che ha consentito alla Caripit di uscire dall'"enclave" in cui era stata rinchiusa dalla presenza, ai confini nord ed est, di altre banche del gruppo come Carisbo e Carifirenze.
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