Il Tirreno

Pistoia

Muore dopo un'operazione al Ceppo

Tiziana Gori
L’ingresso dell’ospedale del Ceppo A destra una immagine di Giuseppe Belcaro L’uomo si è sentito male dopo l’intervento chirurgico
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L’ingresso dell’ospedale del Ceppo A destra una immagine di Giuseppe Belcaro L’uomo si è sentito male dopo l’intervento chirurgico

Autotrasportatore di 41 anni, da cinque mesi era padre di una bimba

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 PISTOIA. Stroncato a 41 anni da una setticemia dopo essersi sottoposto il 21 settembre scorso a un by pass gastrico per cercare di perdere peso visto che ormai aveva superato i 110 chili. Una morte assurda quella di Giuseppe Belcaro, 41 anni, nato a Milano e residente in località Gennarino a Spianate di Altopascio, autista di un'azienda di trasporti.  Un decesso avvenuto ieri mattina alle 9,30 all'ospedale del Ceppo dove da mesi il giovane padre si sottoponeva a cure contro l'obesità.  Una fine prematura che la moglie Cristina Braccini, originaria di Massarosa non vuol accettare. Per questo, d'accordo con gli altri familiari, ha presentato una denuncia ai carabinieri di Pistoia.  Per lei non ci sono dubbi: il suo Giuseppe è stato vittima di un caso di malasanità. Adesso toccherà alla procura stabilire la verità attraverso la nomina di consulenti, l'esame autoptico, il sequestro delle cartelle cliniche e degli altri accertamenti tecnici necessari.  In una nota diffusa nel tardo pomeriggio di ieri l'Asl 3 annuncia l'apertura di un'inchiesta interna con riscontro diagnostico per approfondire le cause del decesso. Sulla vicenda nessun commento dal personale sanitario dell'ospedale del Ceppo. Bocche cucite anche nel reparto di rianimazione e all'unità operativa di obesità diretta dal professor Giuseppe Iannuzzi.  L'autotrasportatore era diventato papà da cinque mesi di una bella bambina. Una felicità immensa durata troppo poco. Dal 2002 Giuseppe e Cristina erano andati ad abitare a Spianate. Si erano conosciuti a Massarosa, dove lei viveva dalla nascita, e dopo la decisione di sposarsi avevano trovato casa nella Piana in una zona al confine con il comune di Fucecchio. Una coppia felice, come tante. Proprio la donna, poche ore dopo la morte del suo Giuseppe, si è rivolta ad un sito locale, Blognotizie.it, denunciando quello che, a suo dire, «non è una sfortunata casualità ma un gravissimo caso di negligenza sanitaria».  In lacrime i parenti hanno ripercorso le tappe che ha portato al tragico epilogo.  Giuseppe Belcaro si era sottoposto ad intervento gastrico il 21 settembre. Voleva perdere quei chili che ultimamente erano diventati davvero troppi. Una scelta che non convinceva la moglie e i parenti dimostratisi contrari all'idea. Stando al racconto fornito dai parenti Belcaro si è sentito male subito dopo la prima operazione: «Forti dolori addominali, febbre alta, vomito e diarrea».  I medici, dopo l'intervento, avrebbero ammesso la presenza di una fistola intestinale. Da accertare se presente o se causata dalla cannula usata per la laparoscopia. Nei giorni seguenti il quadro clinico è andato peggiorando tanto che per Giuseppe si è reso necessario il ricovero in terapia intensiva. Ieri mattina il decesso.

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