Sicurezza
Ex Radicifil, cassa integrazione per un altro anno
Un altro anno di cassa integrazione per gli ex operai della Radicifil, la fabbrica di filato di nylon di Ponte alla Pergola
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PISTOIA. Un altro anno di cassa integrazione per gli ex operai della Radicifil, la fabbrica di filato di nylon di Ponte alla Pergola che chiuse i battenti il primo maggio del 2009. Erano 137 i lavoratori che due anni fa rimasero senza lavoro. E 110 non hanno ancora trovato un'altra occupazione. Il rinnovo della cassa integrazione, firmato ieri mattina in Provincia, permette quindi non solo di assicurare per un altro anno un sostegno al reddito per le maestranze, ma anche di continuare a tener legati i loro destini occupazionali a quelli dell'area produttiva. Dopo la chiusura della Radicifil, un'altra azienda, la svizzera Repower, si è fatta avanti per investire nel sito. La proposta di investimento, che prevede la costruzione di una centrale termoelettrica al posto della vecchia fabbrica, ha suscitato fin dal primo momento molte polemiche sull'impatto ambientale del nuovo stabilimento. Di questo, peraltro, si parlerà stasera in un'assemblea pubblica alla Capannina di Bottegone. Al momento il progetto Repower è al vaglio della Regione che dovrebbe elaborare a breve la valutazione di impatto ambientale.
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