Il Tirreno

Pistoia

Gli operatori: «Tutti in regola gli espositori del mercatino»

«Zucca Barucca chiusa senza motivo»

Il mercatino della Zucca Barucca
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Il mercatino della Zucca Barucca

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 PISTOIA. È polemica sulla chiusura del mercato della Zucca Barucca. Un gruppo di espositori replica ad alcune dichiarazioni apparse sulla stampa, sostenendo che «gli operatori del biologico che partecipano alla Zucca Barucca sono coltivatori diretti, tutti in possesso di partita iva e certificazioni sanitarie» e che anche «la maggior parte degli artigiani hanno la partita Iva. Ad essere sprovvisti di partita Iva sono solo parte delle associazioni di volontariato, che vendono prodotti il cui incasso va a finanziare progetti ed attività di carattere sociale, ed alcuni artigiani di piccola scala che vendono i "prodotti del loro ingegno" e come tali sono registrati presso il proprio Comune di appartenenza, con un loro regolare inquadramento».  Precisano inoltre che «ancor prima delle multe inflitte alle associazioni di volontariato e agli artigiani dell'ingegno, siamo stati sanzionati nell'edizione di gennaio per una presunta eccedenza di suolo pubblico occupato. Talmente presunta che nella successiva edizione di aprile, alla presenza di un terzo di banchi in più e della stessa metratura concessa, ma con misurazione effettuata in nostra presenza da due vigili scrupolosi, siamo risultati perfettamente in regola.  «Sempre dai giornali apprendiamo che casualmente Confesercenti, di concerto con la giunta comunale, intende lanciare un mercatino di commercianti del biologico in Piazza della Sala; ci fa piacere e facciamo loro auguri di buon successo.  «Vorremmo però ribadire il principio ispiratore della Zucca Barucca: promuovere l'agricoltura biologica fornendo uno spazio direttamente ai produttori (in particolare a quelli del nostro territorio), nell'ambito di una manifestazione colorata e all'insegna della creatività e dell'impegno. Le nostre rigidità, come le ha definite l'assessore Lucchesi, derivano dalla nostra volontà di mantenere queste caratteristiche. Ma se a Pistoia non si può più fare ne prendiamo atto. D'altra parte lo sanno tutti che le grandi ricchezze custodite nei paradisi fiscali di tutto il mondo provengono dai banchi dell'ingegno e del volontariato della Zucca Barucca, quelli che spesso non incassavano nemmeno il necessario per ripagarsi le spese. Cogliamo l'occasione per ringraziare i vari consiglieri comunali che nella seduta di lunedì scorso si sono espressi a favore della Zucca Barucca».

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