Il Tirreno

Pistoia

La nuova Cattedrale per i giovani

La nuova Cattedrale per i giovani

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A gennaio un incontro tra il Comune e la Consulta degli studenti, un calendario di eventi e di iniziative da creare in collaborazione con i ragazzi, un percorso di ascolto di proposte e idee per l'utilizzo della nuova Cattedrale accanto alla biblioteca. Sono le iniziative nate ieri pomeriggio dall'incontro tra l'assessore alle politiche giovanili Mario Tuci e uno degli studenti, Francesco Pelagalli, protagonisti delle interviste de Il Tirreno su "I Giovani e la città". Vorrebbero essere questi i primi passi di un percorso di collaborazione tra giovani e l'amministrazione, auspicato da Tuci che ha ribadito la sua disponibilità a incontrare anche gli altri ragazzi intervenuti su queste pagine. Nell'ora e mezzo di confronto, nei locali della pubblica istruzione, sono emerse numerose idee. La sfida, adesso, è concretizzarle. La biblioteca aperta anche la sera, un locale in cui i giovani possono incontrarsi senza l'obbligo di consumare, spazi economicamente più accessibili per ospitare le iniziative degli studenti, un canale di comunicazione più rapido ed efficace con il Palazzo: queste erano alcune delle proposte lanciate da Francesco, al terzo anno dello scientifico Duca d'Aosta. «Paradossalmente, per alcuni aspetti, la città viene superata dai paesi - spiega Francesco -. Nei circoli di periferia, ad esempio, i giovani possono ritrovarsi, senza sentirsi obbligati a consumare. E questo è fondamentale soprattutto con la brutta stagione, quando le piazze, da piazza Mazzini a piazza della Sala, ad esempio, non possono più essere punti di ritrovo». L'inaugurazione della Cattedrale potrà essere un'opportunità in questo senso: «Tra pochi mesi - spiega Tuci - avremo una piazza coperta vicino alla nuova biblioteca che potrebbe dare una risposta a queste esigenze. Potremo anche pensare a un percorso condiviso tra Comune e giovani per sviluppare eventi ed iniziative. Si potrebbero ad esempio coinvolgere i molti gruppi musicali giovanili della città a cui il Comune dovrebbe solo dare uno spazio in cui esibirsi». Tuci ha spiegato inoltre che da poco tempo il patrocinio del Comune non può più comprendere la copertura dell'intera spesa dell'evento. «Purtroppo i vari spazi pubblici - spiega Francesco - come il teatro Bolognini, l'auditorium della biblioteca costano molto e anche a metà prezzo per i giovani risultano spesso inaccessibili. Ci vorrebbero, poi, maggiori occasioni di incontro con gli amministratori e la politica, più comunicazione. I canali sono quattro: il giornale, il passaparola, facebook e la scuola. La Consulta studentesca, di cui faccio parte, può essere un mezzo di raccordo». Tuci ha colto la proposta lanciando l'idea di un incontro tra il Comune e la Consulta, a gennaio, con il coinvolgimento del gruppo I Piloti del Caos: «Si tratta - spiega Tuci - di una trentina di ragazzi, studenti e lavoratori, in continuo rapporto con il Comune; si ritrovano settimanalmente al Melos, hanno anche un loro spazio sul sito dell'Ente e hanno già portato avanti molte iniziative. Potrebbero fare da tramite tra l'amministrazione e i giovani. L'incontro potrebbe essere anche il primo passo per la realizzazione di un calendario di iniziative messe in piedi dai giovani e dal Comune insieme». E ha aggiunto: «Mi farebbe piacere avere un confronto anche con gli altri ragazzi, protagonisti delle interviste sul Tirreno, per dare avvio a un percorso che non può che coinvolgerli. L'assessorato alle politiche giovanili, a Pistoia, è stato inaugurato in questo mandato e ha scarse risorse: siamo solamente io e la dirigente. Spero, però, che questa esperienza possa fare da "apripista"».

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