Sicurezza
Furto all'ora dell'aperitivo
Marta Quilici
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Sopra il bar Trieste A destra la titolare Valentina Fattori Ottocento euro arraffati dalla cassa mentre la dipendente è in cucina
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QUARRATA. Hanno arraffato quello che potevano: una manciata di banconote da 50 o da 100 euro, qualche ricarica telefonica e persino i ticket della mensa. Ottocento euro in contanti. È successo martedì sera al bar Trieste, in centro a Quarrata. I ladri sono entrati quando il locale era aperto. Hanno aspettato che la barista si ritirasse per pochi istanti in cucina a preparare gli snack per allestire l'aperitivo e sono entrati in azione. Hanno controllato che non ci fosse nessuno, hanno oltrepassato il bancone e in pochi istanti hanno aperto la cassa: una manciata di banconote prese al volo e poi via. «In due anni che siamo qui - spiega la titolare Valentina Fattori - non ci era mai capitato una cosa del genere. Questo episodio ci ha davvero scioccato e rammaricato. Non capiamo come possa essere accaduto. Così, con il bar aperto, i clienti che potevano entrare da un momento all'altro. Il mio timore è che siano state persone che ci avevano studiato da un po' di tempo e che sapevano le nostre abitudini, che a quell'ora andiamo in cucina a fare l'aperitivo». Il furto al locale di via Trieste è avvenuto intorno alle 17.30. «Dietro il bancone - spiega la titolare - c'era un'altra ragazza, l'altra socia dell'attività, che, come tutti i giorni, a metà pomeriggio, si è assentata un minuto per ritirarsi in cucina a preparare l'aperitivo. Quando è tornata dalla cucina non si è accorta di niente: i ladri avevano persino avuto l'accortezza di richiudere la cassa. Se n'è accorta quando ha dovuto riaprirla. Ha visto che mancavano tutti i pezzi da 50 e da 100 euro. Anzi, a dire la verità, avevano lasciato una banconota da 50: evidentemente nella fretta è rimasta lì. È stato proprio uno choc per noi questo episodio. Non capiamo come abbiano fatto ad aggirare tutto il bancone, arrivare alla cassa, aprirla e prendere i soldi senza far rumore e in così poco tempo. Sono andati a colpo sicuro, come se avessero studiato la mossa nei giorni scorsi». Di telecamere, nei paraggi, non ce ne sono, ma la svolta potrebbe arrivare da quelle di piazza Risorgimento: «Stamattina dovevo fare una commissione in centro - aggiunge Valentina Fattori - e sono passata a piedi vicino all'edicola. Guardando per terra, vicino al cestino dei rifiuti, ho visto una fattura del mio locale. L'ho raccolta ed era una di quelle che ci mancavano. Ho chiamato il cliente, per assicurarmi che non fosse la sua copia, e lui mi ha detto di averla con sé. Evidentemente, nella fretta, i ladri hanno preso quel che hanno trovato, poi si sono allontanati e, quel che non serviva l'hanno buttato via in piazza Risorgimento. Speriamo che le telecamere della piazza abbiamo registrato qualcosa Ovviamente abbiamo subito contattato i carabinieri».
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