Il Tirreno

Pistoia

Tesi contrastanti sulle scelte per gli accorpamenti delle scuole comunali

Non siamo a rischio estinzione

Luca Giuntini
Michele Giraolo dirigente della Roncalli
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Michele Giraolo dirigente della Roncalli

I dirigenti di Roncalli e King: «Non perdiamo centralità»

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 PISTOIA. Non si sentono scuole a rischio d'estinzione, benché alcuni gruppi consiliari abbiano espresso forti perplessità sul futuro dell'istituto Martin Luther King di Bottegone e della Media Roncalli di Pistoia inseguito alla razionalizzazione scolastica imposta dalla Finanziaria di luglio. I dirigenti delle due scuole pistoiesi preferiscono gettare acqua sul fuoco. Dalla commissione consiliare erano stati chiamati in causa, indirettamente, dagli interventi di alcuni consiglieri di Idv, Federazione della Sinistra, Verdi e Sel, secondo i quali il futuro del Martin Luther King e della Roncalli sarebbe, seppur per motivazioni diverse, in forte dubbio: colpa della riorganizzazione scolastica imposta dalla legge finanziaria che, nella proposta di Palazzo di Giano, vede l'accorpamento della Media Roncalli con i plessi del quinto circolo didattico di San Felice, Valdibrana, Piteccio e del Villaggio Belvedere in un istituto comprensivo ex novo da 1.209 alunni. Scelta geograficamente sbagliata secondo Idv, Sel, Federazione della Sinistra e Verdi, perché gli alunni del quinto circolo, per abitudine e vicinanza, hanno sempre frequentato la Cino da Pistoia che però, nel disegno della Giunta Berti, è stata inserita come istituto comprensivo a se stante con 940 alunni. Il timore infatti è che questo forzato accorpamento geografico faccia perdere alunni alla Roncalli, rischiando così che l'istituto comprensivo del quale farà parte scenda al di sotto della soglia minima consentita di mille alunni, e dall'altra parte che la Cino diventi un istituto "ingestibile" inseguito alla migrazione di iscrizioni.  Non è di questo parere però il dirigente delle Roncalli, Michele Ciraolo: «È stata scelta la soluzione che comportava meno problemi - afferma -. Non è detto, ad esempio, che gli alunni di Piteccio vadano alla Cino perché così hanno sempre fatto. Già oggi abbiamo molti studenti di quelle zone».  Diversa la posizione della Luther King che istituto comprensivo lo è già, ma con soli 670 alunni tra le materne di Masiano e Badia e le elementari di Bottegone, Piuvica e Ponte alla Pergola. Per la scuola il rischio sarebbe quello di soffrire la mancata crescita demografica di Bottegone, perdendo alunni e scendendo in poco tempo a quota 600, soglia sotto la quale l'istituto perderebbe dirigenza e autonomia. Ipotesi sulla quale la dirigente Patrizia Tesi preferisce non soffermarsi: «L'accorpamento così deciso non è di per se negativo. Non vedo un istituto a rischio sopravvivenza né una scuola che perde importanza e centralità».

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