Gioco
Hanno abbandonato il tavolo di confronto organizzato dal Comune
Gli ambulanti Fiva bocciano il piano per il commercio sulle aree pubbliche
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Il mercato ambulante 2 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. No della Fiva Confcommercio al piano del Comune per le aree pubbliche. L'associazione ieri ha abbandonato il tavolo di confronto con l'amministrazione convocato per prendere nuovamente in esame il progetto no che regolamenta la vendita su aree pubbliche. Il sindacato dei venditori ambulanti ha ribadito il proprio parere sostanzialmente negativo. Nel mirino della Fiva, in particolare, il capitolo che riguarda le fiere promozionali, a conferma di quanto già espresso nel luglio 2010 in sede di invio del parere al Comune. Prima di pensare a nuove iniziative, sostiene la Fiva, è necessario riqualificare a dovere il mercato bisettimanale esistente. «Il documento - dice l'associazione - riconosce formalmente la centralità e l'importanza del mercato storico bisettimanale di Piazza Duomo e Piazza dello Spirito Santo, ma non si ravvisano concomitanti azioni ed interventi, ormai indispensabili, da parte dell'amministrazione comunale che possano favorirne riqualificazione e rilancio. «Il mercato ambulante della nostra città sta attraversando un periodo molto difficile ed è necessario che il nuovo piano del commercio su aree pubbliche sia accompagnato immediatamente da azioni concrete a sostegno del settore». Per la Fiva servono risorse immediate e per i prossimi anni da utilizzarsi per adottare interventi promozionali e di riqualificazione del mercato. «Si dovrebbe poi dare subito attuazione - aggiunge l'associazione Confcommercio - alla rottamazione dei posteggi con risorse aggiuntive per arrivare ad una ridistribuzione degli spazi fra gli operatori rimasti e rendere gratuita la Cosap per i mercati ad invito e straordinari riservati agli operatori del mercato bisettimanale. Il piano inoltre dovrebbe favorire l'ingresso al mercato di operatori che commercializzano merceologie nuove e mancanti rispetto a quelle attualmente proposte per diversificare e arricchire l'offerta. Il mercato ha una sua importanza ed appeal nel consumatore solo se l'offerta che fornisce è completa e variegata. «Questo ce lo insegnano anche i centri commerciali artificiali dove difficilmente si sovrappongono le merceologie». La Fiva infine sottolinea la contrarietà «verso i bandi-avvisi previsti per la realizzazione di nuove fiere promozionali. «Siamo convinti che, al momento, dovremmo concentrarci esclusivamente sulle manifestazioni esistenti e investire soprattutto sul mercato storico che necessita di interventi urgenti».
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