Il Tirreno

Pistoia

Spiraglio per la Zucca Barucca

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L’assessore Lucchesi Sopra: una ambulante

L'assessore: forse come evento eccezionale può sopravvivere

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PISTOIA. È approdata anche in consiglio comunale la polemica degli espositori del mercatino Zucca Barucca, costretti dopo 18 anni a sbaraccare definitivamente da piazza della Sala, dove da alcuni mesi venivano regolarmente bersagliati dalle multe dei vigili urbani.  È stato il consigliere verde Andrea Fusari a riprendere il tema, nel corso delle comunicazioni ad inizio seduta. Ma sulla questione si è aperto un breve dibattito, concluso dall'intervento dell'assessore Barbara Lucchesi, che ha anche aperto uno spiraglio su un possibile futuro per il mercatino, al quale molti pistoiesi si sono affezionati. Un mercatino dove si potevano trovare prodotti biologici, piccolo artigianato, opere dell'ingegno e così via.  «Non si capisce perché quello che non si può fare a Pistoia - ha detto Fusari - si possa regolarmente fare in altri comuni della Toscana. Spero si possa trovare una soluzione che non snaturi il mercatino». Margherita Semplici (Pdl) ha criticato in particolare l'assessore Barbara Lucchesi, anche per non aver ancora prodotto il tanto atteso regolamento per il commercio su aree pubbliche, che potrebbe dare certezze all'intero settore.  Dopo l'intervento di altri consiglieri (Betti dell'Idv, Pagliai dell'Udc, Guiducci del Pd), l'assessore Lucchesi ha subito replicato. Spiegando che le multe contro la Zucca Barucca derivano dalla pura e semplice applicazione della legge regionale sul commercio, che «prevede per le fiere promozionali la presenza di espositori che siano certificati come imprenditori, abbiano quindi la regolare partita Iva».  Su questo punto la legge regionale - secondo l'assessore - è molto chiara. «Altri Comuni possono fare diversamente da Pistoia - ha detto Lucchesi - ma significa che non applicano la legge. Se prima del 2009 poteva esserci qualche dubbio, da quando c'è il regolamento applicativo, la norma è perfettamente chiara».  E allora? «Avevo sperato - ha continuato Lucchesi - che gli operatori della Zucca Barucca accettassero un compromesso, accettando che quelli di loro privi di partita Iva la prendessero o che, in alternativa, venissero sostituiti. Ma non è stato possibile trovare un accordo, e mi dispiace».  Eppure uno spiraglio potrebbe esserci. L'assessore ha auspicato l'avvio di un confronto con i gestori della Zucca Barucca per trasformarla in un evento straordinario, che come tale potrebbe consentire lo svolgimento del mercatino senza stravolgerne le caratteristiche.  Ma la questione Zucca Barucca si inserisce, come detto, nella questione più importante del commercio ambulante cittadino, che attende ancora un regolamento. «Proprio domani (oggi, ndr) ho l'ultimo incontro di concertazione - ha spiegato l'assessore Lucchesi - per cui dalla prossima settimana, dopo l'esame in giunta, la proposta potrà essere sottoposta alla commissione consiliare e quindi al consiglio».  Un appuntamento atteso da tempo per fissare dei paletti definitivi a quest'importante attività commerciale: già a maggio il varo della proposta da parte della giunta comunale sembrava imminente, ma l'estate, su questo fronte, è passata senza novità. F.Cl.

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