Il Tirreno

Pistoia

Non nevica e la prima settimana bianca diventa verde

Elisa Valentini
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Cade o non cade? Ci si sforza di mantenere la calma, ma il dilemma shakespeariano ingombra già la mente di impiantisti ed operatori turistici della montagna pistoiese. Soggetto del problema è la neve, associata in automatico con la montagna d'inverno. Ma quella candida materia prima i montanini pistoiesi non la danno mai per scontata, coscienti che senza di essa, per quanto ci si sforzi di diversificare l'offerta, la stagione invernale è pressoché perduta.Le vacanze distano venti giorni e tutto può succedere. Ma l'autunno così mite e soleggiato e le difficoltà già registrate nel nord Italia e diffuse da tutti i quotidiani ed i tg, rafforzano ad Abetone e Doganaccia (Cutigliano) lo spauracchio di un Natale senza neve. «Tutto sarebbe pronto, ma se non nevica è un guaio - esordisce il sindaco di Abetone Gianpiero Danti - non siamo soli, ad Aspen pur di aprire hanno sciato su una striscia di neve! Il problema è che, se le temperature restano sugli 0º C notturni, non si può nemmeno sparare». Parlando del meteo, si accende la speranza. «Da inizio prossima settimana si dovrebbe scendere a meno 5-6º notturni - prosegue Danti - ciò permetterebbe di azionare i cannoni che innevano fino al 70-80% del nostro demanio». Ma se il Natale non fosse bianco per davvero? «È successo in passato anche se non negli ultimi 10 anni- spiega Danti - anno tragico fu l'89: non nevicò fino al 22 marzo, c'era già l'erba nei prati. Dovemmo anche spostare il Pinocchio sugli Sci››. «Per ora è azzardato fare previsioni - prosegue Andrea Formento, presidente dell'Anef - quest'anno siamo anche più organizzati con tante novità: dal pattinaggio su ghiaccio, allo snowpark sulla pista del Doccione con delle attrazioni in più. Vorremmo anche metter su una pista di skicross, con parabole e salti per sciatori e snowboardisti. Nuova anche la sinergia fra impiantisti, commercianti e maestri nei pacchetti promozionali. Se manca la neve crolla tutto, ma non succederà. Parla la voce della speranza». Stessa zuppa per Doganaccia che, in attesa della 1ª settimana bianca scolastica lunedì prossimo, si riserva "un'arma segreta". «Un programma alternativo per dirottare i ragazzi su altre attrazioni, come i divertimenti in loco e l'Ecomuseo - spiegano da Doganaccia 2000 - è già accaduto in passato: le settimane bianche divengono settimane verdi. La mancanza di neve, comunque, resta un problema». Fra tanta ansia, c'è chi pensa positivo. «Siamo ancora a novembre, solo un anno su tre accade che ci sia già la neve - afferma Enrica Zanni, titolare del ristorante "La Casina" ad Abetone - sono fiduciosa. San Leopoldo l'ho già pregato. Ho sessant'anni e mia mamma mi insegnò certi segnali: tante vespe, l'estate calda, le foglie cadute piatte (non ammassate dal vento), funghi pochi ma per lungo tempo. Si sono verificati tutti: segno che la neve cadrà abbondante. Io ci credo».

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