Sicurezza
Corso cancellato, un errore
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Tiziano Tempestini Via scienze del turismo, tuona la Confcommercio
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PISTOIA.Un grave errore e una perdita per il territorio la cancellazione del corso di laurea in scienze turistiche. Tuona la Confcommercio, che non si spiega la scelta. Tra l'altro in controtendenza rispetto a quella di città vicine, come Lucca, che sul turismo puntano (con grande ritorno) al punto da aver fatto fiorire l'Università di Scienze del turismo, Campus, che vede insieme l'impegno di università pubbliche e private. Confcommercio quindi disapprova la cancellazione del corso e chiede un intervento immediato delle istituzioni. «Con questo corso - dice l'associazione - viene meno il fulcro dell'offerta formativa del Polo Universitario Pistoiese. Una perdita vissuta con grande disagio dalle rappresentanze locali del mondo turistico che trovano nel corso di laurea in scienze turistiche il percorso di studi congruo per poter impiegare risorse umane, adeguatamente preparate, in un settore che continua ad offrire buoni sbocchi occupazionali». Confcommercio, associazione che rappresenta gran parte delle imprese del sistema turistico provinciale, nel 2010, è entrata a far parte della compagine sociale di Uniser «proprio per sottolineare il ruolo di rilievo che il Polo Universitario svolge nella nostra città - dice Tiziano Tempestini, direttore della associazione -. Il corso di laurea in scienze turistiche rappresenta una specificità, un'opportunità per i giovani della nostra provincia e un grande valore aggiunto per il nostro territorio». A giudizio di Confcommercio la presenza di questa facoltà crea le condizioni per una maggiore competitività nei confronti degli altri territori e getta le basi per poter incrementare la visibilità della nostra variegata offerta turistica che lega città d'arte, montagna e termalismo. «Un percorso di studi valido che, comunque, risulta frequentato non solo da ragazzi pistoiesi, ma raccoglie consensi anche da molti studenti provenienti da altre regioni e un 10% di stranieri - aggiunge Confcommercio -. La perdita di scienze turistiche, che segue la cancellazione negli anni passati di altri corsi di laurea con sede a Pistoia, in parte, potrebbe arrivare a mettere in discussione l'esistenza stessa del Polo Universitario Uniser. Venendo a mancare i 150 iscritti annui al corso di laurea sul turismo rimane un numero di studenti tale che, fatta eccezione per scienze infermieristiche, diventa inevitabile porsi alcune domande sulle prospettive future del polo pistoiese». Confcommercio chiede, quindi, un interessamento urgente «da parte delle istituzioni del territorio affinché con il proprio intervento possano determinare un ripensamento del consiglio della facoltà di economia dell'Università di Firenze sulla decisione assunta».
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