Sicurezza
Linsolito incanto si svolgerà il 15 dicembre, la base è di 162.000 euro
All'asta sedici scuolabus
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Uno degli scuolabus che il Comune mette in vendita Il Comune li prestava al Copit ma ora non può più
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PISTOIA. Il Comune mette all'asta i suoi scuolabus. Il 15 dicembre, a Palazzo comunale, andranno all'incanto ben sedici pulmini gialli, per un valore a base d'asta di 162.000 euro. L'annuncio dell'asta con l'elenco degli automezzi è stato affisso nei giorni scorsi all'albo pretorio di Palazzo di Giano. Le difficoltà di bilancio dell'amministrazione comunale sono note, ma il piano alienazioni del Comune finora aveva riguardato soprattutto edifici e terreni. La necessità di far cassa spinge l'amministrazione a disfarsi anche di mezzi come i suoi scuolabus? E perché venderli in un unico lotto, se lo scopo è quello di ricavare il massimo dalla flotta di pulmini? In realtà lo scopo non è quello di incassare ma di adeguarsi alla legge. «Da almeno sette anni a questa parte - spiega Renzo Caloffi, responsabile dei Cantieri comunali - gli scuolabus non li utilizziamo direttamente ma li diamo in comodato d'uso all'azienda che vince la gara per il servizio, negli ultimi tempi il Copit. Ma così non si può più fare: le nuove norme stabiliscono per gli erogatori del servizio l'obbligo di possedere in proprio i mezzi che utilizzano. Di qui la decisione di mettere all'asta, un'asta pubblica che chiunque può teoricamente vincere, i nostri scuolabus». Nell'elenco dei sedici mezzi ci sono quattro Fiat Iveco A40 con soli quattro anni di vita alle spalle, del valore stimato di 28.000 euro ciascuno. Per questi mezzi c'è ancora da pagare una parte di mutuo con la Cassa depositi e prestiti, ma il Comune sta provvedendo ad estingere anticipatamente il debito. Ci sono però anche dei modelli un po' anzianotti, come tre Fiat Ducato immatricolati nel 1990 e 1991 (valore di stima, 1.500 euro l'uno). F.Cl.
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