Sicurezza
Consegnati in Provincia i diplomi in lingua italiana ai cittadini stranieri
Più vicino il sogno dell'integrazione
Elisa Pacini
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Lassessore Chiara Innocenti consegna uno degli attestati 2 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. Un foglio stretto tra le mani e il sorriso di chi ha portato a buon fine un'avventura faticosa. Di fotografie così ne sono state scattate molte ieri mattina in Sala Nardi, dove la Provincia ha voluto riunire i tanti cittadini stranieri residenti nei vari comuni pistoiesi che hanno partecipato al progetto "Percorsi di cittadinanza" e superato l'esame Cils, che certifica la conoscenza della lingua italiana. A consegnare gli attestati sono state l'assessore alle Pari opportunità, Chiara Innocenti, e Romina Conti, coordinatrice di un progetto che evidenzia come la collaborazione tra ente pubblico e privato sociale possa essere possibile e proficua. Ogni anno il progetto consente di far sostenere l'esame d'italiano ad un numero sempre crescente di persone. Quest'anno erano 100 gli iscritti, di cui 89 hanno brillantemente superato i test. I corsi d'italiano sono tenuti dalle associazioni del terzo settore sparse sul territorio per consentire di raggiungere gli utenti nei luoghi più vicini al loro vissuto. I centri di Educazione territoriale permanente coordinano le attività, la formazione dei docenti è tenuta dall'università per stranieri di Siena, mentre la Provincia di Pistoia è l'anello di congiunzione dei partner del progetto. La normativa mette la conoscenza della lingua come requisito fondamentale per la regolare permanenza sul territorio italiano, ma, ascoltando i racconti dei tanti "diplomati" che hanno fatto festa ieri in Provincia, è stato chiaro che l'attestato per loro vale molto di più. «Mi avete aiutato ad acquistare fiducia», ha detto una ragazza, ringraziando i suoi maestri. Perché molti diplomi consegnati erano di livello superiore all'A2, quello per avere la carta di soggiorno. C'erano B1, B2 e addirittura C1 (livello avanzato) perché per molti il corso è stato il primo passo per esprimere a pieno le proprie potenzialità nella comunità in cui si è scelto di vivere. Emozionante vedere tanti bambini che applaudivano le mamme. I due terzi dei corsisti (oltre 200 in provincia) sono donne tra 30 e 40 anni. Le associazioni che hanno aderito al progetto 2010/2011 sono Portaperta di Agliana, Pozzo di Giacobbe di Quarrata, Cooperativa Gli Altri, Arci, Centro Interculturale e San Martino de Porres di Pistoia.
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