Il Tirreno

Pistoia

Gli effetti della normativa sulle Onlus: l’Arciconfraternita si occuperà solo di ambulanze e cimitero

2012, rivoluzione alla Misericordia

Fabio Calamati
2012, rivoluzione alla Misericordia

Nascono una Fondazione e mezza dozzina di srl per le attività "profit"

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 PISTOIA. Rivoluzione alla Misericordia. Il 2012 sarà un anno storico per l'Arciconfraternita: lo hanno confermato gli interventi del presidente Aligi Bruni e del segretario Roberto Fratoni ieri mattina all'assemblea dei soci, convocata nella sede della Vergine.  Cosa succede? Per rispettare il dettato della attuale normativa sulle Onlus, le associazioni non lucrative di cui anche la Misericordia fa parte, la familiare Arciconfraternita si ritirerà da tutte le attività di impresa, come gli ambulatori, il servizio defunti, l'azienda agricola di Montale, che non può più esercitare direttamente. Si concentrerà invece esclusivamente sul servizio di trasporto ammalati e sulle urgenze, le ambulanze del 118, per intendersi. Per ognuna delle altre attività è stata creata una società a responsabilità limitata che seguirà lo specifico settore. Tutte, poi, faranno capo ad una Fondazione Misericordia che avrà il compito di sovrintendere all'arcipelago delle srl, rastrellandone gli utili e redistribuendoli, in primis alla Misericordia Onlus. Che comunque, da parte sua, manterrà la proprietà del patrimonio immobiliare e continuerà la gestione del cimitero.  Bruni e Fratoni hanno assicurato i soci che la direzione dell'intera struttura rimarrà saldamente nelle attuali mani: intanto il presidente della Misericordia Onlus sarà anche presidente delle singole srl. Quanto alla Fondazione, il direttivo sarà formato da tre persone, due delle quali nominate dalla Misericordia e la terza dalla Diocesi.  Insomma, un cambiamento radicale per adeguarsi alla legge, ma di fatto la speranza è che nulla - o quasi - cambi di fatto. Anche perché all'orizzonte si addensano nubi nere che l'Arciconfraternita dovrà affrontare nel 2012. In particolare i tagli alle convenzioni che la Regione ha già annunciato e che si concentreranno soprattutto sui servizi di trasporto. L'idea è che nella convenzione regionale possa rimanere solo il servizio di emergenza. «Naturalmente - ha sottolineato Bruni - non possiamo certo smettere di svolgere il servizio di trasporto ai malati. Vorrà dire che troveremo altre fonti di finanziamento».  Un altro problema finanziario si profila riguardo l'assistenza domiciliare alle persone in difficoltà: la Misericordia finora l'ha svolta grazie al sostegno della Fondazione Caripit e dell'associazione Un Raggio di Luce. Ma nel 2012 questi fondi saranno drasticamente ridotti. La Misericordia ha già deciso di sterzare su questa voce tutti i contributi che arriveranno dal 5 per mille.  Ci sono anche le buone notizie: nel corso del 2012 saranno completamente cancellati i danni del devastante incendio del febbraio scorso. Inoltre si dovrebbero aprire i cantieri per i 53 appartamenti della "Cittadella della solidarietà".  Vista la riduzione brusca del raggio d'azione della Misericordia Onlus, il bilancio 2012 risulta ridimensionato rispetto ai precedenti. Roberto Fratoni l'ha comunque illustrato all'assemblea. La previsione è di entrate e uscite per 1,8 milioni di euro. In entrata le voci principali sono 600.000 euro delle quote sociali, 825.000 euro dal servizio trasporto infermi (ma possibili dei tagli), 200.000 euro dalla gestione del cimitero.

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