Il dolore
Zucca Barucca, ultima corsa
Tiziana Gori
◗
A sinistra Orietta Mendella Qui al centro i banchi della Zucca Barucca In alto a destra lassessore Lucchesi Artigianato e prodotti bio: il mercatino chiude dopo 18 anni
3 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. «Se la legge richiede solo espositori iscritti al commercio, si nega quanto di meglio vi sia nel nostro gruppo. Zucca Barucca è un messaggio, un'associazione spontanea nata 18 anni fa con l'intento di proporre un diverso uso dei materiali, di dare spazio all'agricoltura "pulita", prestare attenzione a come si mangia. Io non posso e non voglio obbligare gli espositori del mercatino a prendersi la partita Iva». Zucca Barucca sarà per l'ultima volta in piazza del Leoncino. Ricca come non mai per il saluto alla città e ai tanti visitatori che, per otto mesi, ogni ultima domenica del mese, sono soliti fare un salto tra i banchini del mercatino anche da città vicine. Il mercatino chiude i battenti, anche se l'assessore al commercio Barbara Lucchesi si augura che l'associazione ci ripensi. Ma ripensarci comporterebbe obblighi a cui i suoi appartenenti sembra non abbiano voglia di sottostare. «Non siamo riusciti a trovare una soluzione - afferma Lucchesi - perché l'associazione non vuole recepire le disposizioni di legge: alle fiere promozionali non può partecipare chi è inquadrato nelle opere dell'ingegno e della creatività». Non veri e propri commercianti, ma appassionati di artigianato e agricoltura biologica. Esclusi, di fatto, dalla legge regionale. «Se si vende è commercio - afferma Lucchesi - e la legge è chiara, serve una partita Iva». I vigili urbani ne hanno preso atto e il 24 aprile, durante un controllo, sono scattate le multe. La giunta comunale, invence, ha varato una normativa-tampone, che consentiva autorizzazioni temporanee. Il tutto mentre gli uffici cercavano una soluzione. «Volevamomantenere la Zucca Barucca - dice Lucchesi - assicurando anche uno stato di legalità». Dalla partita Iva però non si può prescindere, dice la legge, e il braccio di ferro è andato avanti senza vincitori. gli espositori hanno deciso di saltare il mercatino di ottobre e, pochi giorni fa, di fronte al persistere della richiesta, di mettere la parola fine ad un'esperienza quasi ventennale. «Non hanno voluto venirci incontro - sostiene Orietta Mendella, portavoce e storica rappresentante della Zucca Barucca - Vogliono delle caratteristiche che hanno tutti gli altri mercati. Sarebbe bastato che il Comune ci chiamasse in maniera occasionale, cambiando il nome della manifestazione. Sono anni che chiediamo all'assessore Lucchesi di inserirci tra le manifestazioni turistiche, se ci incasellano nell'Annona e nei mercati vengono fuori i problemi». Orietta ripercorre i perché della nascita di Zucca Barucca: «Siamo partiti, esattamente 18 anni fa, nel novembre del 1993, per promuovere i prodotti dell'agricoltura biologica e della creatività. Il mercatino ha rappresentato un frammento di vita vissuta, una vetrina non solo di buoni prodotti, ma anche di idee ed esperienze, un luogo piacevole di incontro». La conclusione è amara- «Ci limitiamo a constatare che - sostiene Orietta Mendella - al di là di ogni considerazione sugli aspetti normativi della questione, si siano andati restringendo, a Pistoia più che altrove, gli spazi di libertà per la realizzazione di eventi di carattere culturale. Certo è che - conclude - le istanze di profonda trasformazione in senso ecologico della società, che ci spinsero a dare vita a questo piccolo evento mensile, sono oggi più che mai attuali e urgenti».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
