Il Tirreno

Pistoia

AnsaldoBreda, 5 consiglieri a Roma

«La città sia unita contro ogni ipotesi di smantellamento»

Franceschi davanti alla Breda
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Franceschi davanti alla Breda

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 PISTOIA. «Se un sacrificio dovrà da esserci, è giusto che parta dai primi livelli aziendali». Di ritorno da Roma, dove venerdì ha rappresentato le preoccupazioni del consiglio comunale per la Breda, Stefano Franceschi, vicepresidente dell'assemblea cittadina, è categorico sul fatto che i sacrifici non dovranno essere caricati solo sulle spalle degli operai e degli impiegati, che hanno già pagato abbastanza. Insieme a Franceschi erano presenti a Roma i consiglieri Enrico Baldi, Giampaolo Pagliai, Giuliano Guiducci, Lido Berti. Il vice presidente ricorda il gazebo di agosto tenuto attivo per venti giorni, ferragosto compreso, insieme al consigliere Baldi. «Avvertivamo già che la situazione stava evolvendo verso esiti preoccupanti. Come consiglieri comunali, sentivamo il dovere di affiancare sul campo il presidente della Regione, che aveva per primo intuito la gravità della situazione. Il momento attuale è ancora più grave. La città deve stare unita. Oggi come ieri siamo contro ad ogni ipotesi di smantellamento della sede pistoiese e, di conseguenza, dell'intero gruppo ferroviario italiano. Anche il distretto ferroviario è in pericolo. Certo i problemi di Finmeccanica rendono tutto più difficile».

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